Diffida interruzione procedura
Occorre chiedere il rispetto della privacy
Le usuali “telefonate”
Sovente i genitori sono sollecitati dalla scuola telefonicamente in merito alla comunicazione di informazioni aventi ad oggetto lo stato vaccinale dei propri figli.
Pretendere sempre di comunicare per iscritto
E’ essenziale pretendere che ogni comunicazione venga, invece, effettuata per iscritto, con la richiesta di precise informazioni, così come è importante che le risposte dei genitori siano parimenti per iscritto. E’ di tutta evidenza che la mail può essere un pratico e comodo strumento al riguardo ma a garanzia dei genitori e dei minori consigliamo di inviare raccomandata o pec.
Cosa risponde di solito la scuola e l’importanza di inviare i modelli nella loro completezza
Più sotto, nel presente articolo, vi sono 3 modelli da utilizzare nell’interlocuzione con l’istituto:
- col primo fac simile si chiede la produzione dei documenti privacy: non si deve commettere l’errore di spedire una sintesi di tale modello, essendo, invece, necessario, per ottenere gli effetti desiderati, inviarlo esattamente così come pubblicato.
- “Di solito il dirigente risponde dicendo semplicemente che i dati vengono trattati per obbligo di legge“, ma una simile risposta deve considerarsi non congruente con quanto richiesto mediante il primo fac simile citato.
- E’ ovvio, invece, che se si manda una richiesta generica sarà molto semplice per la scuola eludere la fornitura della documentazione privacy.
- Secondo le modalità e le tempistiche indicate più sotto, occorre inviare, a seconda delle ipotesi specificate, anche gli altri modelli, pubblicati, anche in questo caso, nel loro preciso contenuto.
Perché è importante chiedere i dati privacy
La procedura prevista dall’art. 3 del D.L. 73/2017 stabilisce diversi passaggi che hanno a che fare con la tutela del diritto alla privacy dei minori coinvolti, protetto dal GDPR 2016/679.
Riteniamo che il rispetto della normativa privacy, avente ad oggetto, in questo caso, i dati sensibili dei minori, sia un presupposto fondamentale per la validità della procedura prevista dalla Legge Lorenzin, con la conseguenza che la mancata e precisa consegna della documentazione richiesta dai genitori possa fondare l’intimazione dal parte di questi volta all’interruzione dell’intera procedura avente ad oggetto le vaccinazioni pediatriche.
Infatti, se è pur vero che il trattamento dei dati, ai sensi dell‘art. 6, punto c) del GDPR 2016/679 deve considerarsi lecito, in quanto “è necessario per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento; deve sempre essere rispettato il dettame di cui al successivo art. 14, avente ad oggetto “informazioni da fornire qualora i dati personali non siano stati ottenuti presso l’interessato, come nel caso di specie, essendo evidente che le informazioni vengono passate alla scuola dall’Asl, ente questo in possesso dei dati vaccinali del minore.
La scansione delle tempistiche
In particolare l’art. 3 del D.L. 73/2017 stabilisce:
al comma 1:
I dirigenti scolastici...sono tenuti...a richiedere ai genitori...la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione
delle vaccinazioni
al comma 2:
La mancata presentazione della documentazione (comprovante la situazione vaccinale dei minori) ... è segnalata dai dirigenti scolastici all'azienda sanitaria locale
Ancora, l’art. 3 bis stabilisce che:
... i dirigenti scolastici...sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie locali
territorialmente competenti...l'elenco degli iscritti per l'anno scolastico.
Le aziende sanitarie locali territorialmente competenti provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi di cui al comma 1, completandoli con l'indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali.Nei dieci giorni successivi all'acquisizione degli elenchi ... i dirigenti ... invitano i genitori esercenti ... a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni
Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici ... trasmettono la documentazione di cui al comma 3 pervenuta, ovvero ne comunicano l'eventuale mancato deposito, alla azienda sanitaria locale che...provvede agli adempimenti di competenza
Come si vede dalla scansione dei passaggi più significativi della procedura, i dirigenti, sui quali evidentemente grava una significativa responsabilità, sono tenuti a richiedere ai genitori la comunicazione di dati sensibili, aventi cioè ad oggetto la situazione sanitaria dei loro figli, così come sono tenuti a trasmettere i relativi dati all’ASL per il relativo trattamento, ecc.
Non si tratta in questa sede di stabilire la legittimità nel merito delle vaccinazioni obbligatorie per i minori, quanto, piuttosto verificare se le garanzie previste dal GDPR privacy finalizzate alla tutela della riservatezza e trattamento dei dati sono rispettate.
E’ bene, quindi, che i genitori, prima di fornire i dati richiesti, pur dichiarandosi, evidentemente, disponibili a farlo, si cautelino, nell’interesse dei propri figli, richiedendo a loro volta, in primis, ai dirigenti scolastici ed alla ASL tutta la documentazione previamente acquista, avente ad oggetto la prestazione del consenso al trattamento dei dati sensibili dei propri figli, così come la comunicazione di alte informazioni essenziali della procedura di trattamento dei dati.
Cosa fare quando si viene contattati dalla scuola:
Innanzitutto occorre mandare una richiesta scritta, via raccomandata o pec, avente ad oggetto la produzione della copia del consenso a suo tempo eventualmente fornito:
MODELLI
| Spett.li Enti: Scuola Dirigente scolastico ________________________ DIREZIONE AUSL ______________________ I sottoscritti genitori _______________________________________________________________________________ CHIEDONO ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, nonché ai sensi degli artt. 22 e ss L. 241/90 e di quanto previsto dal GDPR 2016/967, di: – di ottenere copia dei documenti aventi ad oggetto gli adempimenti a carico di codesti enti e relativi dirigenti previsti dal GDPR 2016/967, con particolare riferimento alla informazioni tutte di cui al relativo art. 14. di ottenere copia di tutti i documenti, NESSUNO ESCLUSO, inerenti il procedimento di cui al D.L. 73/2017, che ciascuno di codesti Enti coinvolti nella procedura, si è scambiato, con relative lettere di accompagnamento e modalità informatiche di trasmissione dei dati. DICHIARANDOSI al contempo disponibili a fornire i dati richiesta previa la consegna della documentazione sopra evidenziata. Si allega copia documento di riconoscimento. Distinti saluti _________, ___/___/___ Firma: _____________________ |
Se i dirigenti non forniscono i dati, la procedura si palesa viziata ab origine, essendo essa carente di un documento essenziale che la legittima.
La scuola deve rispondere alla prima lettera entro 30 giorni, in mancanza i genitori sono legittimati a ricorrere al TAR nei successivi 60.
Occorre, quindi, che genitori inviino la seguente diffida
| Spett.li Enti: Scuola Dirigente scolastico ________________________ DIREZIONE AUSL ______________________ Oggetto: diffida produzione documenti ed interruzione procedura di cui all’art. 3 D.L. 73/2017. Con la presente, siamo a rilevare, anzitutto, che alcuna risposta è stata data alla nostra precedente intimazione da parte degli altri Enti coinvolti nei cui confronti rinnoviamo il tenore della precedente diffida, avvertendo i medesimi che nell’ipotesi di permanente inadempienza, senza alcun indugio procederemo ad avanzare esposto al Garante Privacy. La doverosità di risposta discende al fatto che gli Enti citati sono coinvolti nel procedimento di cui si tratta. Chiediamo formalmente a Codeste Amministrazione di voler produrre copia debitamente sottoscritta dell’informativa privacy già richiesta ed altre informazioni, come da nostra pec/raccomandata del …/…/…, avvertendo che in caso di inadempimento, senza indugio procederemo a proporre esposto come sopra indicato. Ribadiamo, inoltre, la pertinenza delle richieste avanzate trattandosi, in ogni caso, di autonomo diritto del soggetto, i cui dati sono trattati, esperibile in qualsiasi momento e tanto più opportunamente fatto valere nell’ambito del presente procedimento. Inoltre, alcuna produzione è stata effettuata, contrariamente a quanto asserito, rispetto ai documenti richiesti. A maggior chiarimento, il legittimo diritto di accesso agli atti, ex L. 241/90 abbiamo chiesto e quivi lo ribadiamo, la completa produzione degli atti che formano l’oggetto delle varie comunicazioni intercorse fra gli Enti coinvolti nella procedura. Si tratta della produzione delle informazioni tutte formanti oggetto del trattamento di dati sensibili, utilizzate con la precipua finalità di comprimere i diritti di nostro figlio. Con l’avvertimento che in caso di mancata ottemperanza a quanto richiesto, senza alcun indugio adirò a tutela dei diritti della mia Assistita, le competenti Autorità, nessuna esclusa. Si allega copia documento di riconoscimento. Distinti saluti _________, ___/___/___ Firma: _____________________ |
Infine, a prescindere dalla consegna della documentazione avente ad oggetto la raccolta del consenso, i genitori sono legittimati, altresì, a richiedere i seguenti ulteriori dati
| Spett.li Enti: Scuola Dirigente scolastico ________________________ DIREZIONE AUSL ______________________ Oggetto: diffida alla produzione di documenti ed interruzione procedura di cui all’art. 3 D.L. 73/2017 Il sottoscritti genitori ……………………………………………………………, nell’interesse del loro figlio ………………………………………… con specifico riferimento al procedimento in essere, viste le seguenti disposizioni: art. 5, comma 2 D.lgs 33/2013, art. 15 GDPR; art. 4, comma 4, D.L. 44/2021; artt. 6 e 22, L. 241/90, chiedeno a ciascuno degli Enti indicati in Epigrafe: di avere comunicazione scritta particolareggiata evidenziante per il caso specifico quivi trattato, quali misure siano state in concreto adottate in attuazione di quanto imposto: dall’art. 14 GDPR, avente ad oggetto le informazioni da fornire qualora i dati personali non siano stati ottenuti presso l’interessato; dall’art. 32 GDPR, avente ad oggetto la sicurezza del trattamento; dall’art. 35 GDPR, avente ad oggetto la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati; dall’art. 36 GDPR, avente ad oggetto l’effettuazione o meno della consultazione preventiva ed in caso di sua omissione le relative motivazioni; dall’art. 40 GDPR, avente ad oggetto l’adozione di codici di condotta; dall’art. 42 GDPR, avente ad oggetto l’ottenimento delle relative certificazioni; dall’art. 44 GDPR, avente ad oggetto il trasferimento dei dati chiede, inoltre, di avere: di avere comunicazione scritta del nome del: i. responsabile del procedimento; ii. responsabile del trattamento dei dati; iii. del responsabile della protezione dei dati; di avere copia dettagliata di tutti gli atti, documenti, informazioni di cui al presente procedimento, al fine, anche e non solo, di poter esercitare il diritto di rettifica di cui all’art. 16 GDPR ed il diritto alla limitazione del trattamento di cui all’art. 18 GDPR. Premesse le richieste sopra avanzate, richiamati tutti i motivi della diffida e relative intimazioni, ad ogni effetto di legge, gli scriventi, in nome e per conto della Parte assistita, ai sensi dell’art. 21 GDPR si oppongono al trattamento dei propri dati personali. Si allega copia documento di riconoscimento. Distinti saluti _________, ___/___/___ Firma: _____________________ |
Precedenti contributi
Esonero vaccinazione minori a scuola – 1
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Per informazioni: info@sindacatoazione.it
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