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Sulla vicenda del “trattato” OMS, la cui procedura di perfezionamento si chiuderà nel novembre 2023, termine entro il quale gli stati aderenti devono proporre osservazioni o modifiche, pena la cessione della sovranità sanitaria, con particolare riferimento al tema vaccinazioni, è stato già detto molto.
Valga ricordare come, in virtù di questo accordo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, potrà imporre agli stati le proprie decisioni, rendendo obbligatorie le vaccinazioni che essa meglio riterrà, subordinando il rilascio di un green pass mondiale, in merito al quale la Commissione Europea già si è dichiarata favorevole, al fine di poter viaggiare.
Non si tratta di un immaginario distopico, ma di una realtà, caldeggiata e voluta anche dal G20 nella riunione del gennaio 2023.
E’ un attacco evidente alla sovranità di ciascun stato sovrano, ma anche di un attacco diretto a ciascun cittadino.
Riteniamo che sia giunto il tempo in cui l’attivismo concreto debba destarsi al fine di difendere i diritti fondamentali dell’individuo: la posta in gioco è troppo importante.
Le iniziative già in atto possono essere diverse, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte.
Ce lo impone l’art. 54 della Costituzione, con il dovere di fedeltà alla Repubblica in virtù del quale ciascun cittadino deve farsi parte attiva, mediante una decisa azione di resistenza, prevista e voluta dai Padri Costituenti quando vengono messi a repentaglio i fondamenti che reggono la nostra Repubblica.
OPPONITI ALLA CESSIONE DELLA SOVRANITA’ SANITARIA ALL’OMS
AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
I sottoscritti cittadini della Repubblica Italiana, in virtù delle previsioni di cui agli artt. 1 e 54 della Costituzione
PREMESSI
i seguenti principi sanciti dalla Corte Costituzionale italiana
- I trattati internazionali non possono violare i principi fondamentali della Costituzione italiana.
- I trattati internazionali non possono essere interpretati o applicati in modo da ridurre o limitare i diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione italiana.
- I diritti umani fondamentali garantiti dalla Costituzione hanno un’importanza superiore rispetto ai trattati internazionali.
- I trattati internazionali non possono intaccare l’indipendenza e la sovranità dello Stato italiano.
- L’Italia mantiene il diritto di adottare decisioni autonome che riguardano gli affari interni del paese, anche se potrebbero andare in conflitto con i trattati internazionali.
- Le materie riservate alla legge nazionale e non possono essere modificate o regolate da trattati internazionali senza una specifica legge di attuazione. La sovranità legislativa dell’Italia viene pertanto salvaguardata in queste materie.
- L’interpretazione e l’applicazione dei trattati internazionali devono avvenire nel rispetto dei principi costituzionali, come ad esempio la democrazia, lo Stato di diritto e la tutela dei diritti fondamentali.
DICHIARANO
di opporsi alla cessione di sovranità sanitaria all’OMS, il cui perfezionamento della procedura di adesione scadrà il prossimo novembre 2023, ritenendo non negoziabili i diritti sottostanti, nemmeno parzialmente, dovendo la loro tutela rimanere nella piena disponibilità dei singoli stati, a tutela dei diritti fondamentali dei loro cittadini
INVITANDO
il Governo della Repubblica Italiana ad assumere ogni e più opportuna iniziativa tesa alla modifica, financo alla non adesione, finalizzata alla riserva di sovranità a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.
ADESIONE
LA PRESENTE OPPOSIZIONE VERRA’ NOTIFICATA AL GOVERNO ENTRO IL 30 AGOSTO 2023. Le revoche all’adesione dovranno essere inviata a info@sindacatoazione.it entro il 29 AGSOTO 2023.
Le adesioni alle ore 9,00 del 30/08/2023 sono 18.420.
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