Ci sono persone che svolgono una professione.
E poi ci sono persone che la incarnano.
Per molti anni Vito Monaco è stato una voce riconoscibile del giornalismo italiano, ma per chi ha avuto l’occasione di conoscerlo e di confrontarsi con lui è stato soprattutto un uomo libero, intelligente, sensibile e profondamente rispettoso delle persone.
In un tempo nel quale spesso prevalgono la fretta, gli slogan e le verità preconfezionate, Vito Monaco ha continuato a fare ciò che un giornalista dovrebbe sempre fare: ascoltare, approfondire, porre domande e lasciare spazio al confronto.
Non aveva paura delle idee scomode.
Non aveva paura delle domande difficili.
Non aveva paura di affrontare temi che altri preferivano ignorare.
Lo faceva con educazione, con equilibrio e con quella rara qualità che distingue gli uomini veramente colti: la consapevolezza che la ricerca della verità viene prima delle convenienze.
Il Sindacato d’Azione desidera ricordarlo con gratitudine.
Gratitudine per l’attenzione che ha sempre dimostrato verso le voci spesso escluse dai grandi circuiti dell’informazione.
Gratitudine per la correttezza professionale con cui ha accolto opinioni diverse.
Gratitudine per il coraggio civile dimostrato nel dare spazio al dibattito e al confronto anche nei momenti più difficili.
Con la sua scomparsa il mondo dell’informazione perde un professionista autorevole.
Molti di noi perdono anche un amico.
Alla sua famiglia, ai colleghi di Canale Italia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano le più sincere condoglianze del Sindacato d’Azione.
Grazie, Vito.
Per il tuo esempio.
Per la tua umanità.
Per la tua libertà intellettuale.
Che la terra ti sia lieve.





