Lunedì 26 ottobre l’ex ministro della Salute sarà audito dalla Commissione d’inchiesta. Dopo Palù, è il turno del decisore politico: monoclonali, open day AstraZeneca, Green Pass, «tachipirina e vigile attesa» e il rapporto tra Ministero, CTS e AIFA.
Comitato Civico di Controllo – 23 ottobre 2026
Lunedì 26 ottobre, alle ore 12, nell’Aula al II piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid ascolterà il deputato Roberto Speranza, ministro della Salute negli anni della pandemia. Lo dice la convocazione ufficiale pubblicata dal Parlamento. Martedì 27 toccherà al professor Alberto Mantovani, giovedì 29 ai rappresentanti di un’associazione.
Non è un’audizione come le altre. Nelle ultime settimane la Commissione ha ascoltato i tecnici: il 20 ottobre Loredana Frasca (ISS) e Giovanni Frajese, il 22 ottobre Giorgio Palù, presidente di AIFA dal dicembre 2020. Ora arriva chi aveva la responsabilità politica delle scelte. È il momento di mettere a confronto il livello tecnico e quello politico sugli stessi episodi.
Cosa è emerso giovedì
L’audizione di Palù è disponibile integralmente sulla WebTV della Camera, e invitiamo tutti a guardarla senza filtri. Il senatore Franco Zaffini (FdI), presidente della commissione Sanità del Senato e componente della Commissione Covid, ne ha dato in una nota la sua lettura: secondo lui Palù avrebbe confermato che il vaccino non impediva il contagio ma preveniva le forme gravi, avrebbe parlato di pressioni sul CTS e avrebbe lasciato intendere che gli “Astra-Day” servivano a smaltire dosi in eccesso. È l’interpretazione di un commissario, non una conclusione della Commissione. Ma è un’interpretazione che pone domande precise, e a quelle domande ha titolo di rispondere soprattutto chi allora guidava il Ministero.
Le domande per Speranza
1. I monoclonali. Nell’autunno 2020 all’Italia furono offerte gratuitamente 10.000 dosi dell’anticorpo monoclonale bamlanivimab di Eli Lilly, per il tramite del professor Guido Silvestri. L’offerta non fu accolta; il farmaco fu autorizzato poi, all’inizio del 2021, e acquistato. Sulla vicenda la Corte dei conti aprì un fascicolo (Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2021). Palù ha dichiarato al Giornale di aver trovato “assurdo” rinunciare a quelle dosi e di averlo detto alla Corte dei conti. AIFA all’epoca invocò ragioni regolatorie e la necessità di un percorso europeo. Domanda: il Ministro fu informato dell’offerta? Chi prese la decisione finale, e sulla base di quali pareri scritti?
2. Gli open day AstraZeneca. Nella primavera 2021 si organizzarono giornate aperte di vaccinazione con un vaccino a vettore adenovirale, anche per i giovani. Domanda: quali pareri tecnici precedettero quelle iniziative? Ci furono valutazioni contrarie, e come furono pesate? Che ruolo ebbero le scorte disponibili?
3. Il Green Pass. Dall’estate 2021 la certificazione verde fu estesa a trasporti, scuole e università, e dal 15 ottobre 2021 a tutti i luoghi di lavoro. Se, come oggi si discute, la vaccinazione proteggeva soprattutto dalla malattia grave più che dal contagio, quale fu la base scientifica documentata per legare al certificato l’accesso al lavoro? Quali dati possedevano Ministero, CTS e AIFA al momento di ciascun decreto?
4. Il rapporto tra Ministero, CTS e AIFA. Chi proponeva, chi valutava, chi decideva? Esistono verbali, note e pareri che consentano di ricostruire la catena delle decisioni? Dove il parere tecnico era diverso dalla scelta politica, la differenza fu motivata?
5. I criteri. Quali criteri di proporzionalità furono adottati per misure che hanno inciso su lavoro, scuola e libertà personali? Furono mai rivisti alla luce dei nuovi dati?
6. Tachipirina e vigile attesa. Per le cure a domicilio la circolare del Ministero della Salute “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” (aggiornata al 26 aprile 2021), richiamando le raccomandazioni AIFA, indicava nei primi giorni la “vigile attesa” e il paracetamolo o i FANS per i sintomi. Il 15 gennaio 2022 il TAR Lazio (sent. n. 419/2022) annullò quelle indicazioni nella parte impugnata, ritenendo che non potessero comprimere l’autonomia del medico. Il 9 febbraio 2022 il Consiglio di Stato (Sez. III, sent. n. 946/2022) ribaltò la decisione: si tratta di raccomandazioni, non di prescrizioni vincolanti, e il medico resta libero di fare scelte diverse se fondate su evidenze scientifiche. Domanda: perché per mesi a medici e cittadini quelle indicazioni arrivarono come la regola da seguire? Su quali evidenze si basavano, e quando furono riviste?
Non sono accuse: sono domande. Una democrazia matura le pone senza paura e pretende risposte documentate.
Chi ha subito danni non può aspettare
C’è poi chi da quella stagione è uscito con un danno alla salute. La Corte costituzionale (sent. n. 35/2023) ha stabilito che il termine di tre anni per chiedere l’indennizzo della legge 210/1992 decorre dalla conoscenza del danno e della sua indennizzabilità. La Cassazione, Sezione lavoro (ord. n. 10739 del 23 aprile 2026), ha chiarito che l’assegno una tantum dell’art. 2, comma 2, si prescrive in dieci anni dalla conoscenza del danno e del suo nesso con la vaccinazione. Attenzione: resta il termine di decadenza triennale per la domanda di indennizzo, e ogni caso va valutato singolarmente. Intanto la Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 24/2026, ha disposto un’istruttoria sul finanziamento statale degli indennizzi, chiedendo dati al Ministero della Salute e alle Regioni. Lo Stato che ha raccomandato la vaccinazione deve garantire che il “patto di solidarietà” sia effettivo.
Seguiamo l’audizione
Lunedì il Comitato Civico di Controllo seguirà l’audizione e ne darà conto, con le parole testuali e le fonti. Chiediamo ai commissari di tutte le forze politiche di porre queste domande, e all’ex ministro di rispondere nel merito. La verità su quegli anni non appartiene a una parte politica: appartiene ai cittadini.
Fonti
- TAR Lazio, sent. 419/2022 del 15/1/2022 (testo): https://www.greenme.it/wp-content/uploads/2022/01/TAR-LAZIO-419-2022-DEL-15.1.2022.pdf
- Consiglio di Stato, Sez. III, sent. 946/2022 del 9/2/2022 (FNOMCeO): https://portale.fnomceo.it/consiglio-di-stato-sent-946-2022-cure-domiciliari-pazienti-sars-cov-2/
- Convocazione ufficiale, settimana 26 ottobre–1° novembre 2026: https://www.parlamento.it/CLS/pub/conv/4/226
- Ordine del giorno sedute 20 e 22 ottobre 2026: https://www.parlamento.it/CLS/pub/odg/view/4/226/plenaria/19/146
- Video integrale audizione Palù, 22/10/2026 (WebTV Camera): https://webtv.camera.it/evento/32570
- Nota sen. Zaffini, 22/10/2026: https://www.primanotizia24.it/articoli/covid.-zaffini-fdi-pal-conferma-che-green-pass-fu-ricatto-scientificamente-infondato-563476
- Il Fatto Quotidiano, 7/10/2021, indagine Corte dei conti sui monoclonali: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/07/monoclonali-indagine-della-corte-dei-conti-aifa-rifiuto-i-farmaci-gratis-poi-li-compro-dopo-un-anno-il-fascicolo-sullo-scoop-del-fatto/6346288/
- Il Giornale, intervista a Palù sui monoclonali: https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/pal-assurdo-rinunciare-monoclonali-gratis-pandemia-2583930.html
- Corte costituzionale, sent. 35/2023: https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2023/35
- Corte costituzionale, ord. 24/2026: https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2026/24
- Cass. lav., ord. 10739/2026 (massima): https://www.foroeuropeo.it/rubriche-servizi-codici-2024/raccolta-di-massime-civili-della-cassazione-classificate-per-argomento-materia/1039-assistenza-e-beneficenza-pubblica/68352-prestazioni-assistenziali-corte-di-cassazione-sez-l-ordinanza-n-10739-del-23-04-2026-rv-678705-01.html





