La BCE alza i tassi: nessuna giustificazione

Occorre che la gente prenda chiara consapevolezza

La BCE è una struttura non democratica, ovverosia non rappresentativa delle genti europee, ma è dotata, perché così hanno voluto le tecnocrazie finanziarie, di un potere enorme: quello di stabilire la politica monetaria degli stati aderenti all’euro.

Avere il potere di decidere quanti soldi immettere nel sistema, a quali stati prestarli e a che condizioni, significa esercitare una sovranità reale mai delegatale dai popoli.

Queste genti, questi popoli, subiranno le sue decisioni e le patiranno in modo drammatico, non riuscendo più, ad esempio, a pagare le rate del mutuo della casa, rischiando di subire pignoramenti dalle banche.

La BCE, pur essendo un ente istituzionalizzato, è privata, ovverosia è di proprietà delle singole banche centrali, così come queste ultime sono possedute direttamente dalle varie banche di ciascun paese.

Si tratta di una struttura di potere privato piramidale, al cui vertice vi stanno le grandi famiglie di banchieri, i cui nomi sono ben noti.

Orbene, questo Moloch onnipotente, a cui gli stati hanno ceduto la propria sovranità monetaria, tradendo la sovranità popolare (Art. 1 Cost), per voce della sua presidente, Christine Lagarde, ha deciso di aumentare i tassi di 0,50 o 0,75 punti.

Questa decisione, da un punto di vista tecnico non ha alcuna giustificazione, anzi, deve considerarsi del tutto dannosa.

Non può di certo bastare la classica giustificazione di scuola, data in pasto all’opinione pubblica, che in presenza di inflazione occorre alzare i tassi di interesse, così calerebbero i consumi e di conseguenza i prezzi.

L’inflazione attuale non deriva da un aumento di domanda ma di costi, con particolare riferimento alle materie prime e fonti energetiche.

In questi casi la politica monetaria non deve essere restrittiva (aumento dei tassi) ma dovrebbe, invece essere di tipo espansivo, abbinata ad idonee politiche governative anticicliche, tese ad aiutare il sistema paese produttivo.

Ovvio che le banche aumenteranno i profitti grazie a i maggiori interessi sui finanziamenti, adeguabili automaticamente grazie ai contratti fatti sottoscrivere ai propri clienti, mentre l’effetto sugli interessi che esse dovranno pagare ai risparmiatori saranno quasi del tutto trascurabili, essendo notorio il fatto che essi vengono riconosciuti in misura del tutto risibile.

L’aumento delle rate dei mutui, in abbinata con il caro bollette, sembra finalizzato a provocare e favorire una recessione tesa a drenare un eccesso di liquidità nel sistema mondiale, con trasferimento di risorse economiche dal basso verso l’alto, eliminazione dal sistema economico di tante piccole realtà giudicate non performanti e liberazione di spazio di mercato a favore dei big player globali.

Di fronte a questi gravissimi fatti i nostri politici sono impotenti, inani, inerti, senza voce.

Occorre, allora, che le Persone, le Genti ed i Popoli, riacquistino il loro potere, che naturalmente gli appartiene, e facciano sentire la propria voce di forte protesta, in modo chiaro e deciso.

Occorre agire subito, oggi, non domani.

Questi sono i contatti della BCE

info@ecb.europa.eu
+49 69 1344 1300

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