Ecco che l’UE torna alla carica con le sue raccomandazioni, e questa volta il bersaglio è l’Italia. La Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha deciso di dare lezioni di stato di diritto al nostro governo. Ma fermiamoci un attimo a riflettere: chi sono questi giudici autoeletti che pretendono di dirci cosa fare?
La Legittimità dell’UE
La Commissione e il Parlamento Europeo sono frutto di elezioni a cui ha partecipato solo il 48% degli aventi diritto al voto. Quindi, questi signori rappresentano meno della metà degli elettori europei. Come possono parlare di democrazia e stato di diritto quando la loro stessa legittimità è quantomeno discutibile?
Ursula von der Leyen: Modello di Integrità?
E cosa dire della nostra cara Ursula von der Leyen, la paladina della giustizia e della trasparenza? È coinvolta in diversi procedimenti per conflitti di interesse. Forse prima di puntare il dito contro di noi, dovrebbe dare una bella ripulita alla sua immagine e alla sua amministrazione.
Raccomandazioni o Barzellette?
Le raccomandazioni dell’UE all’Italia sembrano più una lista della spesa di ipocrisie:
- Digitalizzazione della giustizia: la digitalizzazione è oramai un’ossessione della Commissione europea, senza essa non può sussistere vivere civile, o meglio, il vivere civile può sussistere solo a costo di un controllo globale digitalizzato.
- Conflitti di interesse e lobbying: Una barzelletta, se consideriamo chi la propone.
- Trasparenza nei finanziamenti politici: Sarebbe fantastico, magari partendo dalla trasparenza sui fondi che gestiscono loro.
- Libertà dei media: L’UE, che non è esattamente famosa per la sua tolleranza verso le critiche, parla di libertà dei media.
- Diritti umani: Prima di darci lezioni, potrebbero guardare come trattano i migranti e le minoranze.
Politiche Dannose e Critiche da Rispedire al Mittente
Le recenti politiche dell’UE sono state un disastro per i cittadini europei. Crisi energetiche, decisioni economiche e sanitarie sbagliate, una serie infinita di errori che dimostrano quanto siano scollegati dalla realtà.
La Favola dell’UE
Insomma, le critiche dell’UE sono da rispedire al mittente. Prima di dare lezioni, farebbero meglio a risolvere i loro problemi di legittimità e a smettere di comportarsi come un direttore di teatro senza copione.
Rivendicazione della Sovranità Nazionale
L’Italia non ha bisogno di lezioni da un’istituzione che non riesce nemmeno a rappresentare la maggioranza dei suoi cittadini. È ora che ci riprendiamo la nostra sovranità nazionale e decidiamo autonomamente il nostro futuro. La nostra democrazia e il nostro stato di diritto non sono questioni che possono essere dettate da un’entità distante e disconnessa. Italia deve rispondere ai bisogni dei suoi cittadini, non agli ordini di un’UE incapace di guardare oltre il proprio naso.
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