Relazione del Presidente del Sindacato d’Azione allegata al Bilancio consuntivo 2022


Buonasera a tutti,

quella che andrò a presentare è la relazione al Bilancio consuntivo 2022, ovvero cercherò di illustrarvi il lavoro e la linea portata portati avanti dal Sindacato d’azione durante l’anno appena trascorso. Un anno intenso, difficile da riassumere in poco tempo, ma che abbiamo il piacere oltre che il dovere di condividere con voi in questo importante appuntamento annuale.

Il Sindacato d’Azione, come molti di voi sanno, si è costituito a Parma il 25 Ottobre 2021, quindi un anno e mezzo fa, su un terreno comune di dialogo e fiducia che si è venuto a creare tra un gruppo di Legali e attivisti. Un’alleanza fruttuosa che ha permesso di dare una risposta concreta, personalizzata e gratuita a tutti coloro che ci hanno dato fiducia iscrivendosi e sostenendo la nostra missione.

L’intento del Sindacato sin dall’inizio è stato quello di dare una risposta alla completa assenza e molto spesso compromissione degli organismi preposti alla tutela dei lavoratori, degli studenti, dei bambini e dei cittadini in genere, in un periodo storico in cui i diritti e le libertà umane, civili, sociali e di cura, sono stati calpestati e svenduti.

Una risposta che si è basata e ancora si basa sul concetto di “mutuo-soccorso” nel suo senso più profondo, per sostenere ed aiutare concretamente le persone bisognose di solidarietà, di tutela e di iniziative di contrasto o compensazione, rispetto a una situazione solo apparentemente oggi normalizzata.

Un concetto, quello del “mutuo soccorso” – indispensabile in una situazione estrema, ma auspicabile comunque come costante per un recupero dei valori fondamentali di una collettività – che ci ha portato alla scelta, abbastanza rara nel panorama nazionale, di operare a carattere prevalentemente volontario e gratuito.

Sempre in questo spirito, abbiamo cercato di coinvolgere nella nostra attività tutte le persone e le realtà che insieme a noi avessero e abbiano l’intenzione di contribuire alla costruzione di una comunità nuova che abbia come finalità quella di rimettere l’essere umano al centro della vita e delle scelte.

Nel corso del 2022, la graduale eliminazione degli illegittimi obblighi vaccinali per accedere al sacrosanto Diritto al lavoro, previsto dalla nostra Costituzione, e del marchio del Green Pass, per svolgere una qualsiasi attività civile, sociale e finanche religiosa, non ha affatto restituito uno scenario tranquillizzante, anzi.

Alle pesanti vessazioni che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, e che per alcune categorie si sono protratte fine a fine anno, come i sanitari, portando chi ha resistito allo sfinimento anche economico, oltre che lesivo di ogni dignità umana, e chi non ha resistito a cedere al reiterato ricatto del vaccino nonostante i decaduti presupposti anti-contagio sbandierati, si aggiunte altre gravi problematiche:

  • in primis gli effetti avversi ai sieri sperimentali iniettati, non solo fisici ma anche psicologici, già in molta parte manifesti e che purtroppo sono in continuo aumento. Così come in aumento è, di pari passo, la consapevolezza rispetto alla nocività del cosiddetto vaccino e la conseguente e torturante paura con cui le persone sono costrette a convivere. Questo, se da un lato agevola il lento e controverso cammino verso l’emersione della verità e il rifiuto da parte di tanti a continuare a sottoporsi a questo inganno travestito da buone intenzioni, dall’altro purtroppo comporta un dispiego di forze e coraggio sempre più importanti, per fronteggiare i bisogni di salute in aumento esponenziale.

Quel bisogno di salute che il Sistema sanitario nazionale si rifiuta di riconoscere come conseguente al “siero genico”, omertoso negli approcci alla cura e, quando non omertoso, spiazzato in termini di incremento esponenziale di patologie sia conosciute che, purtroppo, sconosciute. Per non parlare del tragico fenomeno delle morti improvvise.

Proprio a proposito di questo, il Sindacato già quasi un anno fa ha messo in campo un presidio davanti al Tribunale di Parma in ricordo di una vittima da vaccino, la Sig.ra Olga deceduta a pochi giorni dall’iniezione coatta, cui si è suo malgrado dovuta sottoporre dopo che il Giudice ha dato ragione al Direttore sanitario della struttura per anziani che la ospitava.

  • Altra importante problematica scoppiata nel 2022 è stata la prospettata crisi energetica che, motivata come strisciante conseguenza dell’emergenza sanitaria, dei cambiamenti climatici causati secondo la “narrativa” corrente dall’opera dell’uomo, e della situazione geopolitica internazionale, ha avuto e ha in realtà origini e carattere preponderatamente speculativi, come tutti noi sappiamo, con gravi rischi per la tenuta sociale e per la sopravvivenza del tessuto produttivo italiano, dando avvio a un periodo di grande e diffusa difficoltà e incertezza, con un incremento della povertà e del bisogno di aiuto. E non solo dal punto di vista lavorativo ed economico.
  • Senza dimenticare l’Agenda digitale, che beatamente venduta come azione virtuosa orientata a una sempre maggior smaterializzazione documentale a beneficio dell’ambiente e dell’efficienza, oltre che del progresso, si è velocemente avviata, con un’accelerazione nel 2022, agevolata dallo sdoganamento pandemico alla telematizzazione delle pratiche e degli uffici, verso una progressiva sostituzione dell’identità personale con l’identità digitale, ad esempio.
  • A questo va ad aggiungersi un impiego sempre più diffuso dell’Intelligenza artificiale e una graduale ma veloce integrazione tra le tecnologie dell’informazione e le scienze biologiche che consentiranno una costante e puntuale sorveglianza biometrica, con tutto ciò che comporta dal punto di vista etico ma soprattutto di tutela, anche in questo caso, dei diritti legati all’autodeterminazione della persona umana. 
  • Concludo l’elenco, di certo non esauriente, con il tema della mancanza di pluralità dell’informazione, oggi quasi integralmente gestita da un unico grande monopolio che ha impedito e ancora impedisce in gran parte la diffusione di notizie necessarie e utili alla consapevolezza del cittadino, e che richiede sempre più la realizzazione di una rete divulgativa sistemica e coordinata, funzionale alla costruzione di una coscienza critica.

Tutti questi temi, dal caro bollette e speculazione correlata alla libertà di espressione e informazione, dai diritti inviolabili alle situazioni negli Rsa e ospedali, dalle discriminazioni a scuola ai nuovi modelli educativi, fino ai possibili mezzi di tutela per il cittadino, sono stati portati in piazza a Parma, insieme ad altri attivisti del territorio, a mille giorni dalla dichiarazione dello stato di emergenza, attraverso un flash mob dal titolo “Suggestioni”, con la recitazione di frasi evocative che svelava il paradosso di tanta surrealtà vissuta, compresa la preoccupante decisione della Corte Costituzionale che, respingendo i ricorsi, ha di fatto legittimato l’obbligo vaccinale.

Una manifestazione sentita e incredibilmente riportata senza strumentalizzazioni anche sulla stampa locale, che si è posta a conclusione di un anno di attività intensa e infaticabile portata avanti a livello giudiziale e stragiudiziale, “politica”, divulgativa, solidale, contro questa follia antidemocratica e lesiva di ogni diritto naturale e umano.

Ricordo solo qualche numero per darvi l’idea, considerando le forze disponibili, del grande lavoro di cui, purtroppo, per una nostra mancanza non vi abbiamo forse abbastanza aggiornati, pensando alla concretezza più che della promozione, perché ogni minuto era per noi maggiormente necessario dedicarlo a chi aveva bisogno e alla causa stessa.

Ma in questa occasione è doveroso oltre che opportuno per noi resocontarne, perché se abbiamo potuto farlo è anche grazie a voi che ci avete sostenuto come iscritti e grazie anche ai tanti messaggi di sostegno e incoraggiamento.

Per il 2022 parliamo di:

  • oltre 4000 consulenze legali agli iscritti
  • oltre 50 diffide ad Enti ed Aziende per restrizioni green pass
  • oltre 30 accompagnamenti agli hub vaccinali
  • 25 modelli e fac simili di autodifesa pubblicati
  • circa 30 azioni legali giudiziarie
  • una decina di assistenze agli scolastici e sanitari per l’accesso sui luoghi di lavoro
  • una petizione contro il green pass che ha raccolto 150mila firme
  • una sezione lettere sul nostro sito riservata ai danneggiati da vaccino
  • diverse lettere al Governo, per il reintegro dei sanitari sospesi e per la segregazione degli anziani nelle Rsa.
  • Una petizione alla Corte Costituzionale
  • un centinaio di articoli informativi e formativi
  • e oltre 25 conferenze on line e in presenza

Sempre nel 2022 il Sindacato d’Azione, ferma la propria natura squisitamente a-partitica, ha fatto arrivare la propria visione e posizione alle elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco di Parma, moderando un incontro tra i candidati locali dell’area del dissenso e gli esponenti del non – voto.

Restando in tema di elezioni, il Sindacato d’Azione è stato tra i 17 firmatari dell’iniziativa promossa a livello nazionale da Contiamoci, sottoponendo 10 punti programmatici non negoziabili a tutti i partiti e movimenti che si sono presentati alle politiche del 25 settembre. 

Quest’ultima iniziativa si inquadra nel novero delle collaborazioni, intraprese nel corso del 2022, con diverse realtà (sempre di natura a-partita) in campo in questi anni, ognuno nella propria specificità, nel contrasto all’avanzare di un regime sempre più totalitario e antidemocratico.

Tra queste, il circuito “Città Nuove”, presente in oltre 50 città italiane, con cui è stato siglato un Protocollo di alleanza, per uno sviluppo coordinato della loro azione sul territorio e in previsione dell’apertura di nuovi sportelli decentrati del Sindacato d’Azione.

Del resto in uno scenario in cui le uniche ragioni immodificate sono rimaste della penalizzazione per chi ha pensieri divergenti rispetto alla narrazione ufficiale, abbiamo ritenuto e riteniamo opportuno e urgente opporre, al tentativo di radicalizzazione della separazione tra individui, un nuovo modello di comunità basato invece sui valori della colleganza, della solidarietà, della condivisione dei valori, del rispetto di chi opera per il bene collettivo. Modello che richiede l’alleanza del maggior numero di persone si vi si riconoscano.

Anche per questo, e sempre nello stesso spirito, il 28 Settembre 2022 è stato siglato a Parma l’atto di nascita del Patto tra liberi, promosso dal Sindacato, ma che ha come unica paternità quella di tutti coloro che vi si sono riconosciuti e continueranno ad aderirvi, semplicemente perché credono nell’intangibilità dell’essere umano. E’ rivolto infatti a tutte quelle realtà che si sono battute e che stanno lottando, ciascuna secondo la propria vocazione, per la difesa dell’integrità e della dignità delle persone.

Tutto questo è stato possibile attraverso:

  • Grazie all’attività del nostro pool di dieci instancabili Avvocati che per tutto il 2022 hanno prestato consulenza legale base di tipo extragiudiziale ricompresa nella quota di iscrizione pari a 65 euro annui (20 per gli studenti), e si sono messi a disposizione anche per un’assistenza di tipo giudiziale, a tariffe fortemente calmierate.
  • Grazie a un Front Office telefonico, gestito da volontari che hanno ascoltato e accolto i bisogni delle persone e cercando di indirizzare e offrire il proprio aiuto. 
  • Grazie all’Area operativa esterna, composta da consiglieri, attivisti volontari e dagli stessi legali che ha valutato di volta in volta l’opportunità di organizzare azioni in piazze, presidi, manifestazioni. Portando avanti inoltre una calendarizzazione serrata con l’organizzazione di incontri in presenza o online, per un dialogo il più possibile costante con gli iscritti e per una relazione diretta e umanizzata che resta un valore centrale dell’azione sindacale.
  • Grazie all’Area Comunicazione che ha cercato di restituire una divulgazione puntuale delle informazioni e delle iniziative attive, attraverso:
  • Sito Web www.sindacatoazione.it dal quale è possibile per gli iscritti scaricare tutti i documenti prodotti dai legali e conoscere l’attività e la mission sindacale.
  • Canali Social per la diffusione delle attività e delle informazioni di interesse dei cittadini: Canale Telegram, Facebook, Whatsapp, Youtube.
  • E un Ufficio stampa per la cura dei contatti con gli organi di informazione.
  • Grazie a una consulta sanitaria

Che ha contribuito all’opera di divulgazione, nei campi di pertinenza, attraverso incontri per la consapevolezza (vedi quello con Francesco Oliviero o sull’alimentazione energetica ad esempio), e con un’azione di accoglienza e indirizzo delle persone bisognose di ascolto in un tempo di difficile interlocuzione col sistema sanitario.

  • Infine grazie all’Area Operativa nel Sociale 

Nel corso del 2022 il Sindacato d’Azione ha infatti creato un Fondo di solidarietà per opere di utilità sociale, con un apposito Iban per i cittadini che vogliano sostenere il progetto.

Con questo ho concluso, sperando di avervi restituito almeno in parte l’impegno e la passione che abbiamo messo e continuiamo a mettere quotidianamente in questa battaglia per la libertà e la dignità di ognuno di noi.

Parma, 28 aprile 2023

La Presidente

Franziska Elstner


In collaborazione con Antonella Delgesso, responsabile comunicazione del Sindacato d’Azione.

STATUTO DEL SINDACATO

Occorre leggere ed accettare lo statuto prima di sottoscrivere la quota 
 

STATUTO

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SCOPI

Art. 1) In virtù degli artt. 18 e 39 della Costituzione e in base agli artt. 36 e seg. del Codice Civile, é costituita un’ l’Associazione Sindacale intercategoriale con denominazione  “SINDACATO D’AZIONE, associazione sindacale intercategoriale per la promozione e tutela del diritto al lavoro, garantito dagli artt.1, 4, 35 della Costituzione (diritto che non è legittimo subordinare a condizioni di sorta) e, più in generale, di tutti i “beni della vita” descritti e tutelati dalla Costituzione, in favore di tutti i lavoratori, siano essi dipendenti che autonomi, sia privati che pubblici, con sede in Parma, via Rondani, n. 6. Il sindacato potrà istituire sedi operative secondarie anche con dislocazione territoriale, sia in Italia che all’estero e potrà aderire a confederazioni aventi finalità analoghe.

Il Sindacato d’azione si propone:

– di rappresentare i propri  iscritti nei rapporti con i datori di lavoro, con le altre associazioni di categoria, sia nazionali che internazionali, nei rapporti con lo Stato e con tutti i suoi organi e ramificazioni, nei rapporti con le Regioni, le Province ed i Comuni e nei confronti d i tutte le altre istituzioni pubbliche e private;

– d i tutelare i  propri iscritti in tutte le espressioni della vita sociale, adottando ed utilizzando in loro favore, tutte  le forme  di assistenza previste dalle normative in vigore, finalizzate alla più ampia possibile partecipazione  dei  lavoratori e pensionati  alla vita reale  del  paese;

– d i promuovere costantemente il confronto con le istituzioni politiche del paese e con le altre organizzazioni sociali, anche attraverso la promozione e l’appoggio a proposte legislative che abbiano lo scopo d i tutelare il lavoro ed i lavoratori e quant’altro previsto dalla normativa vigente in materia d i lavoro, sia in Italia che nella Comunità Europea, rimuovendo qualsiasi causa ostativa alla realizzazione d i tale obbiettivo;

– di contribuire al miglioramento delle condizioni culturali e professionali degli iscritti, attraverso la fornitura d i servizi che siano d i supporto a tali finalità, quali, ad esempio, l’organizzazione d i convegni, seminari e dibattiti sul  mondo  del  lavoro,  sulla  sua evoluzione  sulle  sue  problematiche.

Per realizzare tal i scopi il Sindacato d’Azione potrà utilizzare tutti gli strumenti che, d i volta in volta, si renderanno necessari e/o utili per il loro raggiungimento; in particolare , a titolo  esemplificativo, con delibera  del Consiglio Direttivo potranno essere costituiti :

– un Centro d i Assistenza Fiscale, d i cu i al D.Lgs 241/99 e successive modificazioni ed integrazioni;

– un Centro Autorizzato d i Assistenza Agricola, d i cu i al D.Lgs 165/99 e successive modificazioni ed integrazioni;

– un Patronato, d i cu i alla L. 152/2000 e successive modificazioni ed  integrazioni;

– un Ente d i Formazione Professionale che  svolga  la  propria  attività  sia  rivolgendosi  direttamente  ai  lavoratori,  sia accedendo  ai fondi comunitari, nazionali, regionali e locali, una volta ottenuti i necessari riconoscimenti e/o  accreditamenti  delle  autorità competenti;

– ogni altro ente, associazione, società la cu i costituzione e attività sia funzionale al raggiungimento dello scopo sociale.

Art. 2) L’Associazione Sindacale é una libera associazione a carattere volontario, a durata illimitata, senza alcuna finalità di lucro, motivata dalla decisione degli associati di vivere insieme l’esperienza sindacale finalizzata alla promozione e tutela dei diritti dei lavoratori, siano essi dipendenti che autonomi, sia privati che pubblici, e delle loro libertà costituzionali; l’Associazione Sindacale potrà inoltre aderire, su decisione del consiglio direttivo, a federazioni, centri ed organizzazioni similari, nazionali ed internazionali. Nello spirito della sua istituzione l’Associazione Sindacale potrà promuovere ed assumere iniziative a carattere civico anche nei confronti di soggetti terzi ed enti, così come organizzare eventi, manifestazioni, anche in convenzione o collaborazione con enti o soggetti pubblici e privati ed ogni altra attività od iniziativa inerente la promozione e tutela dei diritti dei lavoratori, siano essi dipendenti che autonomi, sia privati che pubblici, e delle loro libertà costituzionali.

L’Associazione Sindacale è retta inderogabilmente dai seguenti principi:

  1. divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione sindacale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  2. obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione sindacale con finalita’ analoghe o ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  3. disciplina uniforme del rapporto associativo sindacale e delle modalita’ associative volte a garantire l’effettivita’ del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneita’ della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione Sindacale;
  4. obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
  5. eleggibilita’ libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranita’ dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicita’ delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e’ ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalita’ di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreche’ le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
  6. intrasmissibilita’ della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilita’ della stessa.

Art. 3) L’Associazione Sindacale nella sua attività, tiene adeguatamente presenti le diverse esigenze di maturazione personale della tutela dei diritti del lavoro delle sue componenti maschili e femminili non perdendo di vista la necessità che uomini e donne, mettendosi in reciproca integrazione secondo la propria originalità, assumano insieme la responsabilità della vita associativa sindacale e partecipino ad un unico impegno sociale.

Art. 4) Sono compiti ordinari dell’Associazione Sindacale l’azione per una crescita cognitiva – intellettuale e culturale dei soci e delle persone in genere, la proposta e l’organizzazione di attività culturali ricreative ed informative aperte a tutti, l’impegno affinché nell’area sociale in cui opera vengano istituiti servizi stabili per una corretta pratica gestione delle attività.

Art. 5) L’Associazione Sindacale ha carattere pluralistico e rispetta, pertanto, l’orientamento e i convincimenti, politici e religiosi dei propri iscritti e partecipanti, a condizione che detti convincimenti non collidano con le finalità e la natura aconfessionale del sindacato.  Gli scopi che essa si prefigge possono essere  perseguiti anche attraverso le varie modalità di comunicazione di massa che la scienza oggi permette e che i futuro renderà disponibili.

TITOLO II

ASSOCIATI O SOCI

Art. 6) Gli associati, denominati anche soci, danno il loro contributo associativo, culturale ed economico necessario alla vita dell’Associazione Sindacale. L’Associazione Sindacale concede la qualifica di socio o associato a tutti coloro che partecipano alla vita associativa e ne accettano lo Statuto.

I soci rinnovano ogni anno il versamento della quota associativa, uniforme per tutti, senza alcun vincolo, la loro partecipazione non ha carattere temporaneo.

Il numero degli associati all’Associazione Sindacale é illimitato e possono iscriversi tutti i cittadini maggiorenni di ambo i sessi che ne fanno richiesta ed avranno il consenso del Consiglio Direttivo.

Gli associati dovranno versare un contributo sociale al momento della loro accettazione, quali membri dell’ Associazione Sindacale, quale quota annuale di iscrizione. L’associato si considera dimissionario se entro tre mesi dal termine fissato non versa il contributo sociale, oltre questo la sua esclusione dall’ Associazione Sindacale non può essere deliberata se non per gravi motivi intendendo per tali:

  1. a) quando non si ottemperi alle disposizioni del presente statuto o alle deliberazioni dell’Assemblea dei soci;
  2. b) quando ci si renda morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
  3. c) quando in qualunque modo si arrechino danni morali e materiali all’ Associazione Sindacale stessa.

L’associato può recedere in qualsiasi momento dalle eventuali cariche assunte in seno all’ Associazione Sindacale su comunicazione scritta.

Gli associati non possono assumere obbligazioni con i terzi per conto dell’ Associazione Sindacale. Il Presidente, il Consiglio direttivo e l’assemblea possono autorizzarli a compiere singoli atti in forza di procura specifica.

Gli associati che compongono l’ Associazione Sindacale sono a tutti gli effetti ASSOCIATI EFFETTIVI i quali aderiscono all’ Associazione Sindacale con rapporto a durata illimitata, salvo le ipotesi di cessazione sopra illustrate (oltre naturalmente al recesso spontaneo); gli associati hanno diritto di voto sia per le assemblee ordinarie che straordinarie.

Agli associati possono essere attribuite dal consiglio direttivo varie funzioni operative, essi devono rispettare i loro incarichi con serietà e moralità.

Gli associati che venissero meno ai loro impegni si considerano suscettibili di esclusione per gravi motivi.

Art. 7) L’ Associazione Sindacale é retta dai seguenti organi:

  1. a) l’assemblea dei soci;
  2. b) il consiglio direttivo;
  3. c) collegio dei probiviri.
  4. d) revisore contabile;

TITOLO III

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 8) L’assemblea dei soci é organo sovrano dell’ Associazione Sindacale. Essa può essere ordinaria e straordinaria.

L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno ed é convocata dal Presidente, o su richiesta di almeno 1/3 dei soci, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente ogni volta che lo ritenga necessario, dal consiglio direttivo su propria delibera o su richiesta di almeno 1/3 dei soci .

Art. 9) L’assemblea sia ordinaria che straordinaria viene convocata mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, sia postale che telematica, oppure mediante affissione nell’Albo dell’ Associazione Sindacale, almeno 10 giorni prima della data stabilita, con firma del Presidente.

Gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l’ora della prima convocazione e della seconda convocazione nonché l’ordine del giorno dei lavori. L’assemblea deve essere convocata presso la sede od in altro luogo appositamente designato. L’assemblea sia ordinaria che straordinaria é valida in prima convocazione se é presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero degli iscritti presenti.

Art. 10) L’assemblea comunque riunita elegge un proprio Presidente ed un Segretario, ai quali é demandato il controllo della validità della convocazione, il regolare svolgimento dei lavori, verificare l’approvazione o il rifiuto delle mozioni, provvedere alla stesura di apposito verbale.

Art. 11) L’assemblea ordinaria, che delibera a maggioranza assoluta, od altro quorum deliberativo imposto per legge:

— approva il rendiconto consuntivo e preventivo;

— nomina gli organi direttivi e delibera la relativa revoca;

— delibera sugli altri argomenti sottoposti alla sua attenzione da parte del Comitato Direttivo.

Art. 12) L’assemblea straordinaria, che delibera a maggioranza assoluta, od altro quorum deliberativo imposto per legge:

— delibera le modifiche da apportare allo Statuto;

— delibera la liquidazione o lo scioglimento dell’ Associazione Sindacale.

Art. 13) Hanno diritto di partecipare alle assemblee tutti i soci iscritti, il diritto di voto spetta a tutti i soci, purché in regola con le quote, gli associati minorenni sono rappresentati da un genitore o da chi li rappresenta legalmente. Ogni socio ha un voto, ai sensi dell’art. 2532, 2° comma c.c. I soci possono farsi rappresentare nelle assemblee da altro socio munito della relativa delega. Non sono ammesse deleghe plurime.

TITOLO IV

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14) Il comitato direttivo é composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri: un Presidente, i Consiglieri ed un segretario eletti per la prima volta dall’assemblea costituente e successivamente in caso di revoca, dimissioni o scadenza dall’assemblea dei soci ordinaria.

I componenti aggiuntivi assumono la carica di consiglieri. Nel caso in cui i componenti il comitato direttivo siano in numero di due, il Consigliere, assume altresì la veste di segretario.

Art. 15) Essi, salvo i primi, che scadranno il 31/12/2024, durano in carica per un triennio e sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il segretario, il tesoriere, mentre il Presidente é eletto dall’assemblea dei soci.

Art. 16) I compiti del comitato direttivo sono:

  1. deliberare sui programmi di attività annuale;
  2. predisporre bilanci preventivi e consuntivi e proporre le quote associative annuali;
  3. valutare l’ammissione dei nuovi soci;
  4. predisporre gli atti e i contratti di sua competenza;
  5. predisporre l’ordine del giorno per l’assemblea generale e dare esecuzione alle deliberazioni di quest’ultima;
  6. assegnare i compiti ai suoi membri;
  7. fissare le mansioni agli associati in seno all’ Associazione Sindacale;
  8. deliberare il rimborso delle spese sostenute dai componenti il Consiglio nell’interesse dell’ Associazione Sindacale;
  9. autorizzare il compimento di operazioni finanziarie e bancarie di importo superiore ad euro 1.000,00 (mille/00), prevedendosi espressamente che all’apertura di qualsiasi rapporto bancario o finanziario tale clausola venga comunicata per iscritto all’istituto di credito, con rilascio di relativa ricevuta scritta.

Art. 17) Il Comitato Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, ovvero qualora almeno 2 (due) dei suoi membri ne facciano richiesta; nel caso in cui sia composto da tre soli membri, quando nei sia fatta richiesta da un membro.

Le sedute sono valide se sono presenti almeno cinque dei suoi membri fra cui il Presidente.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dai componenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le convocazioni vengono effettuate a mezzo posta almeno 5 giorni prima o con altro mezzo telematico.

Sono, senza convocazione, ugualmente valide se presenti tutti i membri del Consiglio.

Art. 18) Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’ Associazione Sindacale, quindi non sarà investito della rappresentanza dei singoli associati, ma rappresenterà l’ Associazione Sindacale stessa come organo necessario di questa nei rapporti contrattuali con gli associati e con i terzi. In caso di sua assenza od impedimento la rappresentanza spetta al Vice Presidente.

Il Presidente durerà in carica per un triennio.

Il Presidente é rieleggibile.

Il Presidente provvede alla convocazione dell’assemblea dei soci e cura l’esecuzione degli atti dalla stessa deliberati, ed é responsabile dell’attuazione degli scopi dell’ Associazione Sindacale. Stipula i contratti e firma la corrispondenza dispositiva che impegna comunque l’ Associazione Sindacale. Garantisce il rispetto delle norme statutarie.

Art. 19) In caso di assenza od impedimento del presidente e del vice presidente questi possono essere sostituiti temporaneamente e su delega specifica da un consigliere per il solo compimento degli atti urgenti ed improrogabili.

Art. 20) Il segretario dell’ Associazione Sindacale ha i seguenti compiti:

— provvede al disbrigo della normale corrispondenza firmando quella che non impegna l’ Associazione Sindacale;

— cura la stesura di verbali di amministrazione;

— cura la distribuzione dei comunicati interni e provvede all’inoltro delle convocazioni;

— svolge tutte le mansioni che di volta in volta gli vengono affidate dal Presidente.

Art. 21) Il tesoriere dell’ Associazione Sindacale ha i seguenti compiti:

— predisporre lo schema del bilancio preventivo e del consuntivo che il Presidente propone all’esame dell’assemblea;

— provvede al tesseramento e all’aggiornamento del libro dei soci;

— aggiorna i libri e i documenti contabili e fiscali in uso;

— cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese mediante gli ordinativi contabili in uso;

— é responsabile della tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli;

— ha la custodia dei beni mobili e immobili dell’ Associazione Sindacale per il quale dovrà tenere aggiornato il libro inventario. Quando e se le norme fiscali e civili in vigore lo prevedono, lo stesso libro deve essere tenuto secondo le dette norme;

— controfirmare per autorizzazione ogni operazione bancaria e finanziaria, prevedendosi espressamente che all’apertura di qualsiasi rapporto bancario o finanziario tale clausola venga comunicata per iscritto all’istituto di credito, con rilascio di relativa ricevuta scritta.

TITOLO VI

ESERCIZIO E RENDICONTI

Art. 22). Gli esercizi dell’ Associazione Sindacale chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio e` predisposto un rendiconto economico e finanziario consuntivo. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo e` convocato per la predisposizione del rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che dovrà essere convocata per tale adempimento entro il 30 aprile di ciascun anno. Il rendiconto rimarrà depositato presso la sede dell’ Associazione Sindacale nei 15 giorni precedenti alla data di convocazione dell’assemblea per la sua approvazione, ogni associato può prenderne visione ed estrarne copie a proprie spese.

Art. 23) Avanzi di gestione.

All’ Associazione Sindacale e` vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione Sindacale stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni sindacali non lucrative, che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’ Associazione Sindacale ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO VII

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 24) Composizione del Collegio dei Probiviri, nomina e organizzazione.

Il Collegio è formato da almeno 3 membri, il membro più anziano ne è il rappresentante

Essi sono eletti dai Soci Ordinari a maggioranza semplice degli intervenuti e restano in carica per tre anni.

I Probiviri possono essere eletti successivamente fino ad un massimo di tre volte.

Il Proboviro anagraficamente più anziano fungerà da Rappresentante del Collegio dei

Probiviri, con il compito di ricevere le richieste di intervento rivolte al Collegio, di indire le riunioni per instaurare i collegi giudicanti, e di conservare il registro delle decisioni del Collegio dei Probiviri.

Inoltre, è potere del rappresentante del Collegio dei Probiviri in accordo col Segretario

decidere se concedere eventuali nulla osta al Presidente per eventuali decisioni di

urgenza estrema ex art. 21 del presente statuto.

Il Collegio dei Probiviri non può intervenire d’ufficio su un caso, ma ogni Socio ha diritto e dovere di richiederne l’intervento nel caso ravveda infrazioni al presente statuto ed ai Regolamenti Attuativi nel comportamento di qualunque altro Socio o Carica Sociale.

Art. 25) Metodologia di giudizio del Collegio dei Probiviri e Collegio Giudicante

Per ogni caso in esame si crea un collegio di tre membri (evitando problemi di conflitto

d’interessi) che prenderà decisioni motivate informandone gli altri organi.

Laddove al Collegio venga chiesto di svolgere le proprie funzioni, i Probiviri si ritrovano e nominano tra loro un collegio giudicante di tre membri, a cui viene assegnato il caso in esame, escludendo dall’elezione al suddetto collegio qualunque proboviro che possa avere interesse in causa o essere sospettato di averlo.

Laddove questo non fosse possibile si provvederà all’assegnazione dei probiviri al collegio giudicante per sorteggio.

Il collegio giudicante, sentite le parti, decide in merito; rendendo poi edotti per iscritto

della propria decisione e delle motivazioni che l’hanno giustificata l’intero Collegio dei

Probiviri e le parti in causa.

Degli effetti della decisione dovrà poi essere reso edotto dal Rappresentante del Collegio dei Probiviri il Segretario della Associazione Sindacale per quanto gli compete.

Delle decisioni del Collegio dei Probiviri e delle motivazioni che le hanno giustificate si

terrà traccia in un apposito registro, che non sarà consultabile se non dai membri del

Consiglio dei Probiviri stesso e dalle parti in causa limitatamente ad ogni singolo giudizio, fatte salve le eccezioni stabilite dalla legge; ciò anche in deroga a quanto stabilito dal presente statuto rispetto alla libera consultabilità di tutti i documenti associativi da parte di tutti i componenti la Compagine Sociale.

TITOLO VIII

REVISORE CONTABILE

Art. 26) Il Revisore legale dei conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo ed eletto dall’Assemblea anche fra i non associati. Il Revisore legale dei Conti resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. Il Revisore legale dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto. Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

TITOLO IX

PATRIMONIO COMUNE

Art. 27) Il patrimonio dell’ Associazione Sindacale é costituito:

— dai beni di proprietà e comunque acquistati o provenienti da lasciti o donazioni;

  • dall’introito delle quote sociali;
  • dalle somme versate dagli associati in relazione a specifici servizi loro resi;
  • da utili derivanti dalle eventuali attività svolte dall’ Associazione Sindacale;
  • da contributi, lasciti ed erogazioni in denaro da parte di Enti o privati;
  • da redditi patrimoniali.

I terzi possono far valere i loro diritti sul patrimonio comune per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentino l’ Associazione Sindacale.

Le quote del socio non sono trasferibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. La medesima quota non è rivalutabile.

TITOLO X

SCIOGLIMENTO

Art. 28) In caso di scioglimento dell’ Associazione Sindacale, tutti i beni patrimoniali seguiranno la destinazione deliberata dall’assemblea.

E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’ Associazione Sindacale, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione Sindacale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

La procedura di scioglimento e la conseguente liquidazione deve avvenire in conformità alle disposizioni dell’art. 30 ed alle relative norme di attuazione stabilite dall’art. 11 e seguenti del C.C.

TITOLI XI

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 29) Per quanto riguarda quello non previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.

Per tutte le norme non previste dalle leggi e dallo statuto valgono le decisioni prese dall’assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti.

Art. 30) Tutte le controversie derivanti dal presente contratto, comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, saranno deferite ad un arbitro unico, in conformità al Regolamento Arbitrale della Camera Arbitrale presso la CCIAA di Parma, che le parti dichiarano di conoscere ed accettare interamente.

L’arbitro unico procederà in via rituale e secondo diritto.

Art. 31) Con la sottoscrizione del presente statuto se ne accettano tutti i suoi punti da parte dei sottoscrittori stessi. Lo stesso vale per i nuovi iscritti per il semplice fatto di essere stati ammessi all’ Associazione Sindacale.

Parma, 25/10/2021