Lettere avvio procedimento sanzionatorio – Repliche

E’ bene rispondere nei 10 giorni dal ricevimento, evidenziando come, ad esempio, l’aver contratto il covid, ai sensi della legge 73/2017, sia causa di esenzione da vaccinazioni successive per la stessa patologia. La presenza di DNA fetale immortalizzato, inoltre, anche, eventualmente, nella sola fase di sperimentazione, può fondare una dichiarazione di obiezione di coscienza. Infine, è legittimo diritto comunicare di essere in attesa dell’effettuazione di esami specifici prenotati, finalizzati all’emersione di particolari condizioni sanitarie che sconsigliano la vaccinazione. Queste eccezioni se non valutate con provvedimento motivato, possono fondare ulteriormente, il vizio di illegittimità del successivo provvedimento di irrogazione sanzioni da impugnare davanti al giudice di pace.

L’Avvocato Mauro Franchi, per conto del Sindacato d’Azione, nel seguente podcast, spiega perché è importante replicare, entro 10 giorni, alla lettera di Avvio procedimento sanzionatorio, che gli over 50 stanno ricevendo in questi giorni.

Fac simile Risposta

“Finta abolizione del Green Pass”: 23 Marzo incontro online con avvocati

Il Sindacato d’Azione organizza per mercoledì 23 Marzo, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, un incontro online su Canale Sd’A. Gli Avvocati aggiorneranno sulla “Finta abolizione del greenpass” e sulle azioni poste in essere dal Sindacato.
“Finta abolizione del greenpass” 
– il persistente obbligo vaccinale per settore scuola, università, forze dell’ordine al 15.6.22;
– l’estensione per i sanitari dell’obbligo di vaccinazione al 31.12.22;
– il tampone obbligatorio sui luoghi di lavoro, con riammissione degli over 50;
– permanenza dell’obbligo di greenpass rafforzato per sport di squadra, di contatto, associazioni, convegni e feste.
Le azioni poste in essere dal Sindacato d’Azione
– ricorsi per personale sospeso
– richiesta risarcimento danni
– rimborso stipendi non percepiti

Segui la diretta su https://t.me/sindacatodazione  

Locandina Conferenza

Scuola, Sanità e Difesa: permane obbligo vaccinazione. Pronti i ricorsi del Sindacato d’Azione

Pronti i Ricorsi da Depositare

L’azione caustica del governo nei confronti del personale scolastico, universitario, difesa e penitenziario in tema di vaccinazione obbligatoria conferma l’obbligo sino al 15 giugno 2022.

Per i sanitari il termine si estende sino al 31 dicembre 2022.

Il tutto con buona pace per la cessazione dello stato di emergenza al 31 marzo prossimo.

Una scelta irragionevole che non appare in alcun modo suffragata dalle evidenze scientifiche.

Il Sindacato d’Azione in questi mesi e settimane ha lavorato alacremente, al fine di fronteggiare questa incresciosa stuazione, a tutela dei propri iscritti: sono pronti i ricorsi da depositare presso le competenti autorità giudiziarie tesi al reintegro sul posto di lavoro ed alla richiesta di erogazione degli stipendi di cui non si è beneficiato nei i periodi di sospensione.

Chiunque desidera informazioni al riguardo può contattare il servizio di assistenza telefonica operante tutti i giorni a disposizione di chi richieda un aiuto.

Il 31 marzo non passi inosservato: si ridia alle persone il diritto di lavorare, senza alcuna restrizione!

Lo impongono non solo ragioni di morale e di diritto ma anche la conclamata crisi economica esacerbata dalla guerra in Ucraina e gli effetti delle scelte governative dell’ultimo anno.

LO VOGLIAMO RICORDARE: IL 31 MARZO DECADONO LE SEGUENTI RESTRIZIONI

VIENE MENO IL GREEN PASS BASE LAVORATORI UNDER 50

L’imposizione dell’obbligo di possedere e mostrare il greenpass base per poter accedere al lavoro da parte degli under 50, in vigore dal 15 ottobre, viene meno il 31 marzo. La norma di riferimento è l’art. 9 septies del D.L. 52/2021.

VIENE MENO IL GREENPASS BASE PER:

  • ACCESSO A SERVIZI ALLA PERSONA
  • ACCESSO AD UFFICI PUBBLICI
  • ACCESSO A BANCHE
  • ACCESSO A POSTE
  • ACCESSO STUDENTI ALLE UNIVERSITA’
  • ACCESSO UFFICI GIUDIZIARI MAGISTRATI

VIENE MENO IL GREENPASS RAFFORZATO PER

  • BAR
  • RISTORANTI
  • ALBERGHI
  • PISCINE E PALESTRE
  • MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO URBANO ED EXTRAURBANO
  • SPORT DI SQUADRA E DI CONTATTO
  • CENTRI TERMALI
  • CONVEGNI
  • FESTE
  • FESTE COLLEGATE A CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE

LA DRAMMATICA SITUAZIONE DEGLI OVER 50

PER ESSI IL GOVERNO PREVEDE IL DIVIETO DI LAVORARE SE NON VACCINATI OD ESENTI, SINO AL 15/06/2022

Si tratta di una situazione inaccettabile, specie in questo momento di gravissima crisi economica, con i prezzi in vertiginosa ascesa.

A tutti deve essere riconosciuto il primario diritto di poter lavorare e, quindi, vivere.

E’ da condannare con la massima severità il colpevole silenzio delle istituzioni, dei sindacati e dei media sul dramma che queste persone stanno vivendo, tenendo conto che le evidenze scientifiche ormai di dominio pubblico hanno evidenziato la mancanza di valide ragioni per il mantenimento delle restrizioni.

SANITA’, SCUOLA E FORZE DELL’ORDINE

L’obbligo vaccinale per queste categorie permane sino al 15/06/2022 con il perpetrarsi di gravissime lesioni dei diritti soggettivi di rilevanza primaria dei lavoratori e con ingiustificate ed indebite pressioni in caso di guarigione da covid.

SAPPIAMO CHE IL GOVERNO E’ TENTATO DI PROROGARE IN DIVERSI SETTORI L’OBBLIGO DEL GREENPASS CHE SCADREBBE IL PROSSIMO 31/03/2022, FACENDO INDEBITAMENTE LEVA SULL’INGRESSO DEI PROFUGHI UCRAINI PER LA MASSIMA PARTE NON VACCINATI.

IL SINDACATO D’AZIONE CHIEDE L’IMMEDIATA CESSAZIONE DELLE RESTRIZIONI SOPRA EVIDENZIATE

PREANNUNCIANDO OGNI PIù OPPORTUNA E LEGITTIMA AZIONE IN CASO DI LORO PROROGA O MANTENIMENTO, così come l’adoZione di ogni più legittima iniziativa TESA Al risarcimento dei danni patiti dalle persone.

Occorre reagire alla perdurante stretta in tema di green pass

Le ultime notizie, che quotidianamente apprendiamo dai mezzi di informazione ed ancor prima dalla vita quotidiana che stiamo vivendo, ci invitano a non abbassare la guardia, mantenendo, invece, alto il nostro livello di attenzione e reazione:

  1. il governo pare non voler arretrare di un millimetro in merito alle decisioni assunte in tema di green pass, nonostante sia ormai evidente la mancanza di un serio supporto scientifico a sua giustificazione;
  2. l’arrivo dei profughi che stanno sfuggendo dai drammatici avvenimenti dell’Ucraina viene utilizzato quale ulteriore pretesto al fine di tenere alta la guardia in tema di vaccinazione;
  3. lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2022 facendo leva sempre sulla crisi umanitaria derivante dalla guerra, consolidando, così, un regime di stato d’eccezione che lascia presagire l’ulteriore possibile compressione dei diritti delle persone;
  4. la crisi economica dettata dall’aumento dei prezzi mette ancora più in difficoltà le persone e loro famiglie lasciate senza stipendio e di che vivere, in modo del tutto illegittimo;
  5. la ripresa della riscossione fiscale in modo serrato e senza alcuna ulteriore proroga o dilazione sta mettendo a rischio l’esistenza di circa 500.000 piccole realtà imprenditoriali;
  6. oltre a ciò stanno continuando le gravissime discriminazioni perpetrate sui più giovani a cui è impedito di prendere i mezzi pubblici per andare a scuola e di praticare sport, se non vaccinati;
  7. come sottacere, poi, l’ingiustificabile stretta sui certificati digitali di esenzione o differimento, così come l’assurda richiesta di vaccinazione del personale sanitario nonostante la recente guarigione da covid

Occorre con fermezza far sentire la propria voce di protesta in ogni sede ed in ogni momento.

Il Sindacato d’Azione sta lavorando quotidianamente con i propri legali, in questo periodo concentrati per la predisposizione dei ricorsi da presentare al fine di tutelare le ragioni delle persone sospese.

Si tratta di un’azione semplice ma concreta posta a favore di chi abbia bisogno.

Chiunque può chiedere aiuto telefonando al servizio di centralino telefonico funzionante tutti i giorni.

Occorre reagire di fronte alla perdurante stretta in tema di green pass

Praesidium - Movimento Difesa Diritti

Le ultime notizie, che quotidianamente apprendiamo dai mezzi di informazione ed ancor prima dalla vita quotidiana che stiamo vivendo, ci invitano a non abbassare la guardia, mantenendo, invece, alto il nostro livello di attenzione e reazione:

  1. il governo pare non voler arretrare di un millimetro in merito alle decisioni assunte in tema di green pass, nonostante sia ormai evidente la mancanza di un serio supporto scientifico a sua giustificazione;
  2. l’arrivo dei profughi che stanno sfuggendo dai drammatici avvenimenti dell’Ucraina viene utilizzato quale ulteriore pretesto al fine di tenere alta la guardia in tema di vaccinazione;
  3. lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2022 facendo leva sempre sulla crisi umanitaria derivante dalla guerra, consolidando, così, un regime di stato d’eccezione che lascia presagire l’ulteriore possibile compressione dei diritti delle persone;
  4. la crisi economica dettata dall’aumento dei prezzi mette ancora più in difficoltà…

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“SOSTEGNO EMOTIVO”

Un progetto del Sindacato d’Azione a sostegno dei ricoverati

Accudire spiritualmente una persona è parte fondamentale della cura.

Secondo i principi della Metamedicina gli stati d’animo, i pensieri, l’energia psichica, hanno la capacità di influenzare, sia in senso positivo che in senso negativo, il nostro benessere fisico e le nostre difese immunitarie. E’ su questo principio che si fonda il progetto “Sostegno Emotivo Ricoverati”.

L’iniziativa è nata in seno al Sindacato d’Azione, tra i cui scopi, in un periodo storico in cui i diritti umani, civili e sociali, sono sotto attacco, c’è proprio quello del “mutuo soccorso”, al fianco di persone che oggi più che mai hanno bisogno di solidarietà, tutela e azioni di contrasto o compensazione.

In particolare, l’idea è stata sviluppata come risposta naturale e spontanea ad una richiesta di “soccorso” emotivo giunta da nostri conoscenti ricoverati. Quello che chiedevano era semplicemente di alleviare il loro senso di solitudine, perché in isolamento da complicazioni o perché vittime della legislazione attuale che vieta o comunque limita fortemente le visite dei congiunti.

Da quest’esperienza abbiamo creato una struttura, o meglio, un gruppo di amici volontari, che il loro tempo lo mettono volentieri a disposizione di ogni paziente necessiti di una semplice compagnia telefonica o di un raccordo con le iniziative del Sindacato qualora fosse necessario.

Non di rado infatti e purtroppo, coloro che, tra i ricoverati, non sono “vaccinati”, sentono addosso il giudizio

di chi, non proprio fedele al Giuramento di Ippocrate, scambia la professione medica con quella di giudice morale.

Pertanto, siamo convinti che il premuroso supporto di esseri umani che hanno in loro la fiamma dell’Amore Incondizionato possa portare beneficio in situazioni che inevitabilmente facilitano il sopravvenire di pensieri negativi, solitudine e paura.

Come contattarci? Se sei ricoverato e senti il desiderio di ricevere il nostro sostegno manda un sms al _______________ (Rif. Sig.ra ___________________) o invia una email ad info@sindacatoazione.it, con il tuo Nome, Cognome, numero di telefono, con oggetto: “ATTIVAZIONE SOSTEGNO EMOTIVO”.

Un volontario si metterà in contatto con te il prima possibile e ti saremo vicini secondo le modalità che riterrai più opportune.

La nostra vicinanza è legata al concetto di comunità e non è condizionata all’iscrizione al Sindacato.

“Guarire con Amore”

Regolamento UE n. 2014/536, i motivi della sua efficacia immediata

Il Sindacato d’Azione, dopo attenta valutazione delle varie analisi, che per il momento si sono susseguite alla presa di posizione del Sindacato di Polizia Cosap, avente ad oggetto l’entrata in vigore del Regolamento UE n. 2014/536, ritiene di aderire alla tesi espressa dalla citata Sigla, con particolare riferimento all’immediata entrata in vigore del regolamento per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche, con conseguente caducazione delle norme italiane pregiudicanti l’accesso al lavoro da parte dei non possessori di greenpass rafforzato anche per le seguenti ulteriori motivazioni:

  1. l’art. 28, comma 1, lettera h) del Regolamento UE 536/2014 recita: “La conduzione di una sperimentazione clinica è consentita esclusivamente se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:… h) i soggetti non hanno subito alcun indebito condizionamento, anche di natura finanziaria, per partecipare alla sperimentazione clinica”
  1. è di tutta evidenza che l’imporre la sospensione dal lavoro, con totale pregiudizio alla percezione della retribuzione e di qualsiasi altro emolumento, ai soggetti non vaccinati, come avvenuto mediante l’emanazione dei D.L. 44/2021, 111/2021, 127/2021, 172/2021, 2 e 1/2022, costituisce un gravissimo ed indebito condizionamento finanziario, privando tali persone dei mezzi necessari per il proprio sostentamento vitale e di quello dei propri famigliari;
  1. la disposizione citata, la cui valenza interpretativa appare evidente, non può che trovare immediata applicazione, riproponendo, l’art. 28 nel suo complesso, i precetti recati dalla Sentenza del 19/09/1946 del Tribunale di Norimberga, i cui principi, da sempre, sono considerati “diritto vivente” e come tali applicabili a tutte le sperimentazioni cliniche, acclarando e facendo venire in rilievo un principio generale di portata internazionale, immanente nell’ordinamento giuridico comunitario, così come riconosciuto, da ultimo, espressamente dal già richiamato Regolamento UE n. 536/2014;
  1. in aggiunta a quanto sopra, in relazione alla somma importanza dei beni della vita tutelati, tenendo presente che le sperimentazioni dei vaccini termineranno nel 2023, deve quindi darsi un’interpretazione, non meramente letterale, ma logico sistematica estensiva alla locuzione “sperimentazione clinica”, da intendersi essa, non solo quale momento antecedente il rilascio dell’autorizzazione condizionata alla messa in commercio dei vaccini, ma anche ricomprendente la fase successiva, avente ad oggetto l’utilizzo dei medesimi per la campagna di vaccinazione, dovendosi, comunque, considerare questo ulteriore lasso temporale un momento qualificante della sperimentazione, come del resto richiesto ufficialmente da Ema ed accettato dalle stesse case farmaceutiche;
  2. l’art. 1 del Regolamento, espressamente, inoltre, prevede che il medesimo si applichi a tutte le sperimentazioni cliniche, nessuna esclusa, nell’ambito dell’Unione Europea;
  3. ed infine, l’articolo 3 statuisce che una sperimentazione clinica può essere condotta esclusivamente se:
    • a) i diritti, la sicurezza, la dignità e il benessere dei soggetti sono tutelati e prevalgono su tutti gli altri interessi; nonché
    • b) è progettata per generare dati affidabili e robusti.

E’ di tutta evidenza che le ferme e precise condizioni imposte e volute dalla norma citata non sono in alcun modo rispettate nella presente campagna vaccinale.

Vale la pena ricordare anche che la normativa UE recata dai Regolamenti europei si impone quale fonte sovra ordinata rispetto alle leggi interne, con obbligo di disapplicazione della norma interna da parte del giudice nazionale.

La conseguenza giuridica della tesi quivi sostenuta è l’immediata caducazione, a partire dal 31 gennaio 2022, data di entrata in vigore del Regolamento UE 2014/536, degli effetti dei decreti legge sopra citati e relative leggi di conversione, nelle parti contrastanti col regolamento richiamato, con l’effetto di rendere attuale ed effettivo il diritto di accesso ai luoghi di lavoro da parte di chi oggi è sospeso in quanto non in possesso di greenpass rafforzato.

Per il presente si raccomanda vivamente, in ogni caso, di non procedere ad iniziative tese a forzare il proprio ingresso nei luoghi ove si svolge la propria attività lavorativa.

Il Sindacato d’Azione, nei prossimi giorni, diramerà ai propri iscritti le linee guida da seguire.