Con queste parole Mélanie Maupas ha scelto di salutarci. Con coraggio, lucidità e una forza silenziosa che l’ha accompagnata fino all’ultimo giorno.
Mélanie era una giovane donna sana e attiva, con una vita piena davanti a sé. Nel giugno 2021, pochi giorni dopo la seconda dose del vaccino anti-Covid, ha iniziato a manifestare i primi sintomi gravi, mai avuti prima. La situazione è peggiorata dopo la terza dose alla fine di gennaio 2022, con perdita di forza, fascicolazioni e difficoltà motorie sempre più evidenti. Nel novembre 2022 le è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che ha progressivamente compromesso la sua autonomia e la parola.
Nonostante tutto, Mélanie ha affrontato la vita con dignità e ironia. Ha partecipato a manifestazioni, congressi e incontri pubblici con associazioni come AAVIC Team, VIAC19 e altre, condividendo la sua storia e portando attenzione ai casi di persone gravemente danneggiate.
La farmacovigilanza francese ha riconosciuto il nesso di imputabilità con la sua malattia, con conseguente indennizzo, ma questo non potrà mai restituirle la vita che le è stata tolta.
Mélanie ha chiesto che alla sua cerimonia il nero fosse vietato: colori, boa, cappelli vistosi, festa e luce, perché la sua vita non fosse celebrata nell’ombra, ma nella gioia.
Per noi resta un piccolo faro: ci ricorda che dietro ogni numero c’è un volto, dietro ogni silenzio c’è qualcuno che merita di essere ascoltato. Continueremo la strada anche per lei, con il cuore pesante ma con la dignità e la luce che ci ha insegnato.
Siamo certi che lassù l’attende un comitato di accoglienza degli angeli, pronto a festeggiarla come lei avrebbe voluto.
Mélanie, grazie. La tua luce continuerà a guidarci 💜




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