«Vaccinati vs Non Vaccinati: Lo Studio su 18.468 Bambini che Nessuna Istituzione Ha Voluto Pubblicare»
Dal documentario “An Inconvenient Study” che sta arrivando in Italia – La ricerca che ogni genitore dovrebbe conoscere prima di decidere
In un’epoca in cui la fiducia nella scienza è messa alla prova ogni giorno, emerge una domanda che non può più essere elusa: e se la sicurezza del programma vaccinale pediatrico si fondasse più su un presupposto che su prove complete e trasparenti?
Un libro e un documentario stanno portando alla luce questa verità scomoda, con rigore e senza sensazionalismi.
Si tratta di “Vaccinati. Non vaccinati. La parola alla scienza” di Robert F. Kennedy Jr. e Brian Hooker, PhD (Il Leone Verde Edizioni, ISBN 978-88-6580-525-1), bestseller già tradotto in otto lingue, con prefazione di Del Bigtree e presentazione del pediatra italiano Eugenio Serravalle. Accanto a esso, il documentario “An Inconvenient Study” (aninconvenientstudy.com), prodotto da Del Bigtree, fondatore di ICAN e voce autorevole del consenso informato.
Al centro di entrambi c’è uno studio che nessuna grande istituzione ha voluto rendere pubblico.
Tutto comincia da un gesto apparentemente semplice: aprire il database della FDA e cliccare sul vaccino contro l’epatite B somministrato il primo giorno di vita. Nel foglietto illustrativo, alla sezione 6.1, si legge una cifra che lascia interdetti: solo 147 bambini monitorati per cinque giorni dopo ogni dose.
Cinque giorni.
«Prenderesti un farmaco monitorato per la sicurezza solo per cinque giorni se tuo figlio muore il sesto giorno?» si chiede il documentario.
La domanda resta sospesa nell’aria, perché è esattamente ciò che accade con molti vaccini pediatrici. Le malattie croniche che preoccupano i genitori – autismo, allergie, disturbi autoimmuni, neurologici – richiedono anni per manifestarsi. Ma gli studi di sicurezza durano pochi giorni.
Poi arriva la deposizione sotto giuramento del dottor Stanley Plotkin, il “padrino” dei vaccini mondiali, autore del testo considerato da Bill Gates “una bibbia per i vaccinologi”. Nel 2018 l’avvocato Aaron Siri lo interroga.
Cinque giorni sono sufficienti per rilevare un problema autoimmune?
No.
Per disturbi neurologici?
No.
Esiste un gruppo di controllo?
No.
Per stabilire la causalità serve uno studio randomizzato con placebo?
Plotkin: Sì. Ma non è stato fatto.
E con voce ferma aggiunge: «Oggi sarebbe considerato immorale condurre uno studio del genere. Sarebbe eticamente difficile».
Infine, la frase che riassume decenni di pratica: «La sicurezza dei vaccini non si basa sulla scienza e sui dati. Si basa su un presupposto di sicurezza».
La narrazione prosegue con il dottor Peter Aaby, epidemiologo pro-vaccini tra i più stimati al mondo. Trent’anni dopo uno studio in Guinea-Bissau sul vaccino DTP – il più utilizzato sul pianeta – scopre che i bambini vaccinati avevano una mortalità 2,3 volte più alta. Proteggevano dalle tre malattie bersaglio, ma morivano di altre cause a un ritmo cinque volte superiore.
Nel suo discorso TED Aaby lo dice con dolore: «Con le migliori intenzioni, l’uso del vaccino DTP potrebbe uccidere più bambini di quanti ne salverà».
L’Institute of Medicine, nel rapporto 2013 commissionato dalle stesse autorità americane, scrive parole inequivocabili: «Nessuno studio ha mai confrontato le differenze nei risultati sanitari tra bambini completamente non immunizzati e bambini completamente immunizzati». Oltre 150 lesioni potenzialmente legate ai vaccini non sono mai state studiate a fondo. Il CDC riceve l’ordine di colmare il vuoto… e pubblica solo un libro bianco su come si dovrebbe procedere. Dieci anni dopo, nel 2025, quel vuoto resta.
Ma la storia raggiunge il suo culmine con il dottor Marcus Zervos, primario di malattie infettive dell’Henry Ford Health System, già eroe nazionale per aver denunciato la crisi dell’acqua di Flint. Zervos accetta di realizzare il più grande studio vaccinati versus non vaccinati della storia, utilizzando i dati di milioni di pazienti.
«I dati sono i dati» dice.
Lo studio viene completato: 18.468 bambini, di cui 1.957 completamente non vaccinati.
I risultati sono questi:
- Asma: 4,29 volte più frequente nei vaccinati
- Malattie allergiche: 3 volte
- Malattie autoimmuni: quasi 6 volte
- Disturbi dello sviluppo neurologico: 5,5 volte
- Infezioni croniche dell’orecchio: 6 volte
ADHD: 262 casi nel gruppo vaccinato, zero nel gruppo non vaccinato.
Zero casi di diabete, disabilità intellettive gravi e altre gravi condizioni nel gruppo non vaccinato.
Conclusione letterale dello studio: aumento complessivo di 2,5 volte della probabilità di sviluppare una condizione cronica. A dieci anni di età, la probabilità di restare sani è del 43% tra i vaccinati e dell’83% tra i non vaccinati.
Zervos, rinunciando, dice con voce bassa: «È stata una scoperta importante… Pubblicando qualcosa del genere, potrei anche andare in pensione. Avrei finito».
Lo studio non viene mai pubblicato. Arriva una lettera di cessazione e desistenza dagli avvocati dell’Henry Ford. Scienziati come Anthony Mawson e pediatri come Paul Thomas, che hanno ottenuto risultati simili, vengono attaccati, isolati, radiati.
DISCLAIMER SCIENTIFICO
Questi dati provengono da uno studio retrospettivo inedito e da ricerche indipendenti. La comunità scientifica ufficiale mantiene posizioni diverse. Il Sindacato d’Azione non afferma causalità assoluta, ma chiede che vengano replicati studi indipendenti vaccinati vs non vaccinati con follow-up pluriennali.
In Italia, dove il calendario vaccinale è tra i più densi d’Europa e la Legge Lorenzin ha segnato profondamente il rapporto tra famiglie e istituzioni, questa verità arriva nel momento più necessario. Milioni di genitori cercano risposte serie, non slogan. Il Sindacato d’Azione – nato a Parma nel 2021 proprio per difendere i diritti anche dei genitori – si vuole fare veicolo di trasmissione: proiezioni del documentario, incontri, conferenze.
La salute dei nostri figli non è un atto di fede. È un diritto.
Cosa puoi fare oggi
- Guarda “An Inconvenient Study” su aninconvenientstudy.com
- Acquista o richiedi il libro “Vaccinati. Non vaccinati. La parola alla scienza” di Robert F. Kennedy Jr. e Brian Hooker, PhD (Il Leone Verde Edizioni, ISBN 978-88-6580-525-1)
- Organizza una proiezione nella tua città: info@sindacatoazione.it
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La diffusione in Italia comincia da te.
Sindacato d’Azione
A tutela dei diritti di libertà e dei nostri bambini.
Informati. Agisci. Proteggi.
(Fonti: documentario “An Inconvenient Study” 2025; libro “Vaccinati. Non vaccinati. La parola alla scienza” di Robert F. Kennedy Jr. e Brian Hooker, PhD (Il Leone Verde Edizioni, ISBN 978-88-6580-525-1); deposizione Plotkin 2018; studi Aaby, Mawson, Thomas; rapporti Institute of Medicine 2011-2013).
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