Negli ultimi giorni, due medici di comprovata competenza e integrità professionale — il Dott. Paolo Bellavite e il Dott. Eugenio Serravalle — sono diventati il bersaglio di un attacco mediatico coordinato. La richiesta di rimuoverli dal NITAG, organismo consultivo nazionale sulle vaccinazioni, non nasce da carenze professionali, ma da divergenze di pensiero.
Li si accusa, con il marchio di “no-vax”, di non conformarsi alla narrazione dominante. È una strategia vecchia come il potere: etichettare per screditare, distorcere per silenziare. È più facile delegittimare un uomo che discutere le sue argomentazioni.
Il Sindacato d’Azione afferma con chiarezza: chiedere trasparenza, dati completi, valutazioni equilibrate non è un atto di ribellione ideologica, ma di responsabilità professionale e civica. La scienza autentica vive di domande, dubbi e confronto aperto. Quando il dissenso viene espulso dai luoghi decisionali, la scienza smette di essere tale e diventa propaganda.
Colpire medici per le loro idee critiche significa aprire la porta a un futuro in cui ogni voce non allineata potrà essere eliminata senza processo, senza ascolto, senza diritto di parola. È un precedente pericoloso che riguarda tutti, non solo i due medici oggi sotto attacco.
Per questo, il Sindacato d’Azione esprime la propria stima e il pieno sostegno al Dott. Eugenio Serravalle e al Dott. Paolo Bellavite, condividendo integralmente le argomentazioni e le preoccupazioni espresse nel Comunicato ufficiale della Carta di Siena, che si allega in formato PDF.
La libertà di coscienza e di parola dei medici è una garanzia per l’intera società. Senza di essa, nessuno potrà più contare su una medicina onesta e indipendente.
Sindacato d’Azione
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