La ZTL a Parma ce l’hanno venduta come il futuro. Una città più vivibile, meno inquinata, più moderna. Eppure, per chi ci vive, la realtà è ben diversa: traffico, disagi, sorveglianza, costi e, soprattutto, ingiustizie. Insomma, un’altra trovata che sembra fatta per complicare la vita ai cittadini normali e agevolare chi di soldi e privilegi ne ha già.
Una città che ti osserva
A Parma ci sono videocamere ovunque. Se entri nella ZTL senza permesso, zac! Scatta la multa. Ma non è solo quello: questi sistemi raccolgono dati, controllano targhe e, con l’evoluzione della tecnologia, potrebbero perfino riconoscere chi sei solo guardandoti. È giusto accettare tutto questo in nome di un presunto progresso? Non c’è qualcosa di profondamente sbagliato in una città che ti sorveglia continuamente, come se fossimo tutti sospettati?
Paghi e non inquini: il paradosso di Move-In
E poi c’è il famoso Move-In. Se paghi, puoi circolare con la tua vecchia auto. Quindi inquini, ma va bene lo stesso. A questo punto la domanda è: l’inquinamento si riduce davvero o stiamo solo trasformando tutto in un business? E il paradosso più grande? Alcune auto Euro 4 inquinano meno delle nuove Euro 6, ma tanto chi controlla queste cose? L’importante è far cambiare auto alla gente, giusto?
Un traffico che peggiora nelle tangenziali
Intanto, fuori dalla ZTL, la situazione è un disastro. Le tangenziali sono intasate, con auto ferme e nuvole di smog che ci avvolgono come una coperta tossica. Mancano parcheggi scambiatori per chi arriva da fuori, e i pochi autobus disponibili sono inadeguati per soddisfare la richiesta di mobilità incrementale. La gente vorrebbe usare i mezzi pubblici, ma come fai se non ci sono? La realtà è che il traffico è solo spostato, non risolto, e l’aria che respiriamo resta la stessa, se non peggiore.
Dietro le quinte: chi ci guadagna davvero?
E poi c’è la domanda che ci facciamo tutti: ma chi ci guadagna? Le case automobilistiche che vendono auto nuove? Le aziende che forniscono le telecamere e i sistemi di controllo? Chi lavora nell’installazione di colonnine elettriche? Sicuramente non i cittadini, che pagano multe, tasse, abbonamenti e nuove auto per far funzionare un sistema che non funziona.
La favola della città a 15 minuti
E non dimentichiamoci questa storia della “città a 15 minuti.” Tutto vicino, tutto accessibile… sì, ma per chi vive al centro o nelle zone giuste. Chi sta in periferia o nei quartieri più lontani resta isolato e dimenticato. È un’idea carina da raccontare, ma nella realtà è solo un altro modo per rendere la città più elitaria e meno inclusiva.
Una protesta per tutti: Roma, 22 marzo 2025
Il 22 marzo 2025 ci sarà una grande manifestazione a Roma per dire basta a tutto questo. Non è solo una protesta contro la ZTL, è una battaglia per una città più giusta, più vera, dove i problemi si affrontano davvero e non si nascondono dietro soluzioni di facciata.
Vieni anche tu. Facciamoci sentire. Per Parma, per le nostre città, per il nostro futuro.
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