“Nuove regole UE: priorità, selezione e accesso basato su criteri predefiniti”
(In collaborazione con Federazione Itali)
A partire da gennaio 2025, il nuovo regolamento dell’Unione Europea introdurrà un cambio di paradigma nell’approvazione dei farmaci. Non sarà più sufficiente dimostrare l’efficacia clinica: l’accesso ai trattamenti sarà determinato da un bilanciamento tra benefici e priorità , utilizzando la sostenibilità tra i criteri chiave.
Questo modello mira a garantire l’accesso ai farmaci innovativi secondo una logica di necessità collettiva , trasformando il paziente in un parametro statistico . Non si parlerà più di cura universale, ma di una razionalizzazione delle risorse , dove la medicina si allinea a strategie calcolate.
L’innovazione sarà vincolata non solo ai progressi scientifici, ma anche al rapporto tra costi e benefici sociali . I farmaci non essenziali, o quelli ritenuti non prioritari, rischiano di essere relegati in un limbo, dove l’ accesso dipenderà dai criteri di sostenibilità economica .
Questo regolamento pone domande cruciali: chi decide cosa è prioritario? E quale sarà il destino delle patologie che non rientrano nei parametri prefissati? La promessa dell’innovazione rischia di trasformarsi in una forma di selezione sanitaria , in cui il diritto alla salute diventa una concessione, programmata e regolata.
In questa nuova logica, il paziente diventa un elemento di un sistema più grande, dove algoritmi e previsioni statistico-economiche guidano le scelte terapeutiche. La medicina, un tempo arte al servizio dell’uomo, si trasforma in una scienza dell’efficienza , lasciando interrogativi sulla sua vera finalità.
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