… a rischio la vita altrui… Così il presidente nel settembre 2021.
Oltre a che poggiare su un falso scientifico, strumentalmente sfruttato dallo Stato, e già ampiamente noto al momento in cui Mattarella proferì queste parole, ovvero che i vaccini fossero atti a proteggere dal virus e ad impedirne al trasmissione, pare utile ricordare al Presidente e suoi successori, a futura memoria, che il diritto alla libertà non è semplicemente una concessione dello Stato, ma un principio costitutivo della nostra natura di esseri umani (ontologico) radicato nella sovranità della coscienza dell’individuo.
La coscienza è il giudice ultimo delle scelte personali, compresa quella di sottoporsi o meno a un trattamento medico.
Invocare la libertà in questo contesto significa esercitare la propria autodeterminazione ontologica, che è intrinsecamente superiore a qualsiasi imposizione esterna.
La vera giustizia rispetta questa sovranità interiore.
Soprattutto quando il cosiddetto bene collettivo si fonda sul male per il singolo, non può essere considerato un vero bene, ma solo una negazione della libertà e della dignità umana.
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