Nel dibattito pubblico , spesso si sente dire che ogni persona che nasce in uno stato ha, fin dalla nascita, a suo carico una quota parte del debito pubblico . Tuttavia, riflettendoci, questa affermazione sembra ingiusta e riduttiva.
Dovremmo, invece, considerare che ogni nuovo cittadino abbia diritto a ricevere in dote una quota parte del patrimonio pubblico , un’autentica risorsa per la sua vita, spendibile come garanzia economica e patrimoniale .
Il Concetto Fondamentale: Una Quota del Patrimonio Pubblico per Ogni Cittadino
Le parole possono generare confusione, ma il concetto è semplice e profondo: ogni cittadino è parte integrante dello stato, e in quanto tale, dovrebbe avere accesso a un certificato di garanzia economica e patrimoniale rilasciato dallo stato stesso fin dalla nascita. Questo certificato sarebbe come una “scorta” finanziaria, una sicurezza che ogni individuo può utilizzare in vari modi nel corso della sua esistenza.
La rilevanza nel contesto attuale
Viviamo in una società in cui oltre il 60% della ricchezza prodotta viene speso in tasse . Questo rende il concetto di un patrimonio pubblico per i cittadini ancora più pertinente. Mentre i servizi pubblici si stanno riducendo a causa delle privatizzazioni, e spesso si percepisce una chiara riduzione della loro qualità , è giunto il momento di riconsiderare il rapporto tra lo stato ei cittadini.
Il Popolo e lo Stato: Un Legame Profondo
Lo stato non è solo un ente astratto ; è la somma dei cittadini che lo compongono. La personalità giuridica attribuita allo stato è, in realtà, una finzione giuridica . Tutti gli immobili , le riserve , le aziende controllate e altro ancora che costituiscono il patrimonio pubblico non sono altro che risorse dei cittadini. Pertanto, sarebbe del tutto appropriato che lo stato rilasci un certificato di garanzia economica e patrimoniale a ciascun cittadino.
Il Certificato: Un’Opportunità Concreta
Questo certificato non sarebbe solo una dichiarazione simbolica, ma avrebbe un impatto concreto sulla vita di ogni individuo. Potrebbe consentire di accedere, ad esempio, a finanziamenti agevolati per l’ istruzione , agevolare l’ avvio di un’attività imprenditoriale o l’ acquisto di una casa . Sarebbe una rete di sicurezza per le emergenze e potrebbe persino essere ereditato da una generazione all’altra, contribuendo a ridurre le disuguaglianze economiche .
La responsabilità dello Stato
Alla luce di questa prospettiva, il ruolo dello stato assume una nuova dimensione. Non è solo un ente amministrativo, un esattore, un controllore, ma una custode del patrimonio di ogni cittadino. Questo certificato di garanzia economica e patrimoniale potrebbe essere finanziato attraverso il reddito generato dal patrimonio pubblico stesso, garantendo che ogni cittadino abbia la sua quota.
Una Nuova Mentalità Collettiva
Tuttavia, per realizzare questa visione, è necessario un cambiamento nella mentalità collettiva . Dovremmo smettere di considerare lo stato come un estraneo e riscoprire il fatto che lo stato siamo noi. Dovremmo richiedere trasparenza e responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico.
In conclusione: Un futuro di sicurezza finanziaria per tutti
In conclusione, è tempo di riconsiderare il nostro rapporto con lo stato e il patrimonio pubblico . Ogni cittadino dovrebbe avere il diritto di ricevere un certificato di garanzia economica e patrimoniale fin dalla nascita, un’autentica risorsa per la sua vita.
Questo non è solo un dovere dello stato, ma un diritto inalienabile di ogni cittadino.
Se tutto quanto appena rappresentato e descritto, dovremmo allora tutti agire concretamente per l’assegnazione dei certificati di garanzia economica e patrimoniale.
Per informazioni ed approfondimenti, scrivi a: info@sindacatoazione.it
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