La ZTL di Parma: riduzione dell’inquinamento o violazione della privacy?

Gli obbiettivi di Parma

La Giunta comunale ha aderito al progetto europeo delle 100 città a zero emissioni, (di cui nove italiane: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino), realizzando, però, una fuga in avanti: se l’Unione Europea ha posto il traguardo al 2050 e l’Emilia Romagna, della giunta rossa di Bonacini, al 2035, il Sindaco Guerra ed i suoi assessori hanno abbassato l’asticella al 2030, anno in cui dovrà essere centrato l’obbiettivo zero emissioni. Il tutto, ovviamente a spese dei cittadini, i quali, se non saranno in grado di cambiare auto o non si inchineranno al nuovo guinzaglio tecnologico denominato “moove in” (volgarmente definito scatola nera, a pagamento fra l’altro), dovranno sborsare le inevitabili sanzioni.

Ovviamente a Parma arriveranno soldi, sia dal governo che dall’Unione europea ma non senza contropartita.

L’ordinanza del 29 settembre 2023

Del resto, il fatto che il Sindaco Guerra faccia sul serio è testimoniato dall’adozione dell’ordinanza sindacale del 29 settembre appena trascorso che ha chiuso la città dal 1° ottobre, dagli euro 5 in giù, con palese violazione del principio sacrosanto di rispetto dei cittadini, i quali nel giro di due giorni si sono visti impossibilitati ad entrare in città (che poi debbano farlo per lavoro poco importa), salvo correre a comprare la black box, tracciante ogni loro movimento.

Il tutto con buona pace della carenza di parcheggi scambiatori e dell’evidente difficoltà dell’azienda di trasporto pubblico locale, con un parco personale e mezzi inadeguato rispetto alle aumentate esigenze di mobilità pubblica.

I tanti punti critici

L’istituzione della “grande” ZTL a Parma può essere analizzata sotto molteplici profili, tutti estremamente importanti, fra cui, ad esempio, la riduzione degli accessi, gli ingorghi sulle tangenziali, l’adeguatezza dei parcheggi scambiatori, il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico, il danno per gli esercenti della città, ecc.

Il focus sui diritti dei cittadini

Con questo contributo vogliamo analizzare, in particolare, il tema della violazione del diritto alla riservatezza dei cittadini, i quali, in buona sostanza, vengono, in maniera tutt’altro che celata, messi di fronte alla scelta fra fermo del mezzo o tracciamento.

Una contraddizione logica: farsi tracciare riduce l’inquinamento?

L’istituzione di una mega ZTL (Zona a Traffico Limitato) a Parma, coincidente con le tangenziali esterne, sebbene sia annunciata come finalizzata a ridurre l’inquinamento atmosferico, evidenzia una grave contraddizione logica: le automobili dotate di una scatola nera di tracciabilità chiamata “moove in” sono esentate dalle restrizioni. Questo solleva un interrogativo ed una constatazione. Quanto all’interrogativo: la black box riduce l’inquinamento? Verrebbe da rispondere di no. Quanto alla constatazione: la black box viola il diritto fondamentale alla riservatezza dei cittadini.

Quale il vero obiettivo della ZTL?

La misura di istituire una mega ZTL a Parma sembra essere finalizzata principalmente alla tracciabilità delle persone, piuttosto che alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Il requisito di installare una scatola nera “moove in” nelle auto evidenzia questa intenzione. Mentre la scatola nera non elimina direttamente l’inquinamento, le informazioni raccolte dalla stessa consentirebbero un controllo accurato degli spostamenti dei cittadini.

La protezione della riservatezza dei cittadini

La possibilità che le auto dotate di scatola nera “moove in” possano circolare indisturbate solleva delle critiche sulla violazione del diritto alla riservatezza. Tracciare i movimenti dei cittadini senza il loro consenso potrebbe facilmente sfociare in un abuso di potere e una violazione dei loro diritti fondamentali. È pertanto necessario riflettere attentamente sull’equilibrio tra la protezione dell’ambiente e la tutela della privacy, senza considerare che ai varchi d’ingresso saranno installate nel giro di non molto 36 telecamere “evolute“.

Moove In: controllo sui meno virtuosi e credito sociale

Non è difficile scorgere dietro l’installazione della “scatola nera” il desiderio di introdurre un sistema di controllo ed educazione sociale, da attuare sui soggetti meno virtuosi (i possessori di auto di vecchia generazione), che potremmo definire anche inadempienti

Il meccanismo, simile a quello cinese, è semplice: non ti adegui? Allora ti controllo, e se, mediante gli stili di guida, che verranno registrati, sarai virtuoso, potrai guadagnare chilometri aggiuntivi rispetto a quelli assegnati di defalut alla tu auto.

La necessità di una revisione della politica cittadina

Considerando queste contraddizioni, è fondamentale che il Comune di Parma riesamini attentamente la politica di istituire una mega ZTL. L’obiettivo primario dovrebbe essere la riduzione dell’inquinamento, piuttosto che la creazione di un sistema di sorveglianza dei cittadini. È essenziale trovare soluzioni efficaci ed equilibrate che prevedano il coinvolgimento attivo dei cittadini, assicurando che le misure adottate rispettino i loro diritti e la loro riservatezza.

Ridurre l’inquinamento o tracciare i cittadini?


La decisione di istituire una mega ZTL a Parma solleva, quindi, ineliminabili dubbi sul vero obiettivo della misura: ridurre l’inquinamento o tracciare i cittadini? Mentre la necessità di proteggere l’ambiente è indiscutibile, è altrettanto importante non compromettere il diritto fondamentale alla riservatezza. Il Comune di Parma devono rivedere attentamente la politica adottata, garantendo un equilibrio tra protezione ambientale e tutela dei diritti dei cittadini. Solo così potranno raggiungere gli obiettivi desiderati senza violare principi fondamentali.

In punto di diritto “il fine non giustifica mai i mezzi”

Spetta certamente agli amministratori pubblici il compito di trovare soluzioni per l’ambiente, ma non a qualsiasi costo: i diritti fondamentali dei cittadini non sono negoziabili, fra cui il diritto alla riservatezza, direttamente ricompreso nel diritto di libertà, (art. 13 Costituzione), diritto fondamentale che sta alla base della nostra carta fondamentale.

A chi spetta l’ultima parola

Come sempre l’ultima parola, però, spetta ai cittadini, ovvero alle persone: se queste non riusciranno a capire la posta in gioco, ovverosia la loro libertà, pur anche intesa in senso sociale e non solo individuale, o, se pur intuendola, non avranno la forza ed il coraggio di protestare per l’affermazione e la tutela dei propri diritti, allora, inevitabilmente, il loro futuro sarà irrimediabilmente segnato.

La manifestazione a Parma del 7 ottobre 2023

Anche a Parma, sabato 7 ottobre, alle ore 16,00 si terrà in Pilotta una manifestazione avente ad oggetto la protesta contro la ZTL, la smart City, oltre che l’opposizione alla cessione della sovranità sanitaria all’OMS che sarà realtà a fine novembre.

E’ un’occasione importante per manifestare insieme a tutela dei nostri diritti


Per informazioni: info@sindacatoazione.it

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