Vaccinazione anti Covid 19: la nuova circolare di Schillaci

Il Ministero a suon di circolari tenta di resuscitare la vaccinazione anti Covid 19

Con una nuova circolare, del 27 settembre scorso, Schillaci si affretta a “consigliare” la vaccinazione anti Covid 19, nella sua versione aggiornata XBB 1.5, ai seguenti soggetti:

  • Ospiti per le strutture di lungo degenza
  • Persone dai 60 anni in su
  • Donne in gravidanza: in qualsiasi trimestre
  • Donne in allattamento
  • Operatori sanitari
  • Addetti all’assistenza negli ospedali
  • Studenti di medicina
  • Persone fragili
  • Tirocinanti professioni sanitarie in strutture assistenziali
  • Tutto il personale sanitario e socio sanitario in formazione

Il Ministero chiede la partecipazione attiva dei medici in quanto si presume conoscano la storia dei loro pazienti e quindi siano in grado d valutarne il rischio, con il rispetto delle “buone pratiche vaccinali”

Il vaccino, che sarà costituito dal Cominarty monovalente, avrà una valenza di 12 mesi.

E, se proprio si vuole stare sicuri, il Ministero suggerisce di non far passare più di sei mesi fra una vaccinazione e l’altra.

La circolare “consiglia” ma non obbliga, il resto lo fa La complicità del mondo giuridico

Ovviamente la circolare non può obbligare non essendo norma di legge, ma ormai, da mesi è chiara la strategia volta alla delegificazione degli obblighi, con l’abbandono delle garanzie costituzionali, nell‘impotenza, balbettio e complicità, salvo eccezioni, dell’intero mondo giuridico, che vede l’imperdonabile connubio di avvocati, giudici ed accademici.

In uno scenario di simile lassismo è evidente che gli Ordini si infileranno a gamba tesa, sfoderando tanto di codici deontologici tirati a lustro al fine di prendere per il bavero quel poco, o meglio, pochissima, di resistenza interna che è rimasta.

Donne in gravidanza ed allattamento

Condannabile senza mezzi termini il richiamo alla vaccinazione delle donne gravide e puerpere. Il Ministero, quindi, non molla la presa nemmeno di fronte alle situazioni più delicate e che andrebbero invece protette.

Ovviamente noi non ci fidiamo per nulla del contenuto di questi vaccini: basti vedere le recenti ammissioni di EMA in merito a pericarditi, miocarditi ed eventi fatali fra i giovani, senza considerare il calo di natalità, di cui vanno appurate le cause, registrato ad esempio in Abruzzo, Regione sotto monitoraggio.

Occorre ricordare che attualmente non sussiste alcun obbligo alla vaccinazione

L’unico obbligo formalmente rimasto è quello relativo alle mascherine nelle lungo degenze, volendo sintetizzare.

Vaccinarsi deve essere una scelta libera, informata e consapevole, per cui vanno diffidati tutti coloro che esercitano pressioni, che devono, in ogni caso considerarsi indebite, volte a spingere alla vaccinazione sé stessi od i propri cari, sotto, magari minaccia di ricatti, a cui potrebbero essere sottoposti, ad esempio, gli studenti di medicina od i tirocinanti sanitari.

Email Ministero Sanità: dp.segreteria@sanita.it


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